«La delibera Sea non si tocca»

Un incontro romano a metà pomeriggio tra i commissari cittadini per far capitolare l’Udc che fa disordine in Casa, mentre il sindaco Gabriele Albertini a Palazzo Marino mostra segni di insofferenza e arriva a minacciare - questa volta per davvero - le dimissioni. Il giorno dopo la spaccatura nella Cdl sulla privatizzazione di Sea, si lavora per ricompattare le file. Ma c’è il rischio che manchi comunque il tempo per votare la delibera entro fine mese e slitti tutto a settembre. «Per il sindaco - riferisce De Corato - si può discutere sui patti parasociali e fare altre correzioni. Ma non intende stravolgere la delibera, come chiede l’Udc». De Corato auspica «che si voti la delibera entro fine luglio, altrimenti si farà dopo».
Lunedì alle 12 è fissata la resa dei conti tra sindaco e commissari cittadini della Cdl. Ieri c’è già stato un pre-incontro, senza Albertini, a Roma. «Una discussione positiva», riferisce l’azzurro Lupi. Tabacci sottolinea che l’Udc vuole «un prezzo congruo e l’esclusione dei patti parasociali». Ma il vicecommissario Salvatore assicura che «si andrà all’incontro di lunedì con spirito collaborativo. Siamo aperti al confronto, meglio una Cdl che discute di una Cdl piatta».