Le delicate farfalle lunari di Lorenzetti

La mostra in corso è un nuovo viaggio sulla luna, nell’universo leggiadro dell’immaginazione di uno scultore che ha scelto la vastità del cosmo quale scenario mentale per le sue creazioni di metallo luminoso. Carlo Lorenzetti non avrebbe bisogno di presentazioni, è da decenni artista di successo internazionale, pluripremiato e accademico di San Luca. Nel corso della carriera ha utilizzato, tra l’altro, il ferro, l’acciaio, l’ottone, il rame, l’alluminio, la pietra, per un'arte sempre sorvegliata, né sottotono né sopra le righe, antimonumentale e preziosa nella sua ricercatezza essenziale, fatta di convessità e concavità, di volumi senza peso ottenuti con piani curvi che contengono il vuoto. Nella piccola galleria Marchetti di via Margutta sono esposte fino al 17 aprile alcune opere significative della sua recente produzione: superfici in alluminio che denunciano l’aspirazione ad essere incompiute, frammenti di realtà con la leggerezza di aquiloni nonostante siano forgiati nella materia rigida e algida. L’eleganza del risultato, il controllo perfetto degli strumenti del mestiere che si traduce nel nitore della «pelle» delle opere, sono caratteristiche note; meno scontata è la risonanza affettiva generata da questi coni speculari e posati delicatamente sulla parete come farfalle stanche, i fazzoletti dal bordo ripiegato che si richiamano l’un l’altro, le superfici in alcuni punti spiegazzate e stracciate come fogli di carta. Della carta la leggerezza, la sensibilità all’aria, la fragilità apparente; del metallo i bagliori, la sonorità presunta, la presenza scultorea, sebbene ridotta ai minimi e frammentari termini, anzi all'esilità di profili. Eppure formalmente ciascun frammento è una totalità assoluta, mentre la sua apertura verso lo spazio viene integrata come un elemento espressivo per riempirlo di respiro e anima. L'arte di Lorenzetti si nutre della relazione dialettica tra corpo e assenza, attraverso il termine medio di una scultura affilata, «grafica» perché tendente al piano o dal piano appena originata.
Galleria d’arte Marchetti, via Margutta 32. Ingresso libero. 06.3204863