Delio Rossi deferito Per una telefonata rischia la squalifica

Roma. L’allenatore della Lazio Delio Rossi è stato deferito dal Procuratore federale Palazzi alla Commissione Disciplinare «per aver tentato, senza esito, di indurre nel corso di una conversazione telefonica il presidente della Lazio Lotito ad assumere iniziative nei confronti dei dirigenti del Lecce, tese ad influenzare la prestazione tecnica della squadra in vista della partita del 30 aprile 2006». Rossi è stato deferito per la violazione dell’articolo 1 del codice di giustizia sportiva e rischia la squalifica. Per responsabilità oggettiva è stata deferita anche la Lazio. L’intercettazione sospetta risale a tredici giorni prima del match. «Noi dobbiamo sentire il Lecce, che devono venire ammorbiditi», la frase del tecnico al presidente. Quando fu resa pubblica, lo stesso Delio Rossi definì tutte le illazioni «pura spazzatura» e al termine di Lazio-Samp a cosa si riferiva nella telefonata: «Si parlava di giocatori (l’imminente acquisto di Ledesma, ndr). Mi dispiace solo che si mettano in mezzo persone che dimostreranno nel tempo di essere fuori da qualsiasi situazione». La partita si concluse 1-0 per la Lazio, con i pugliesi già retrocessi e i biancocelesti in lotta per un posto Uefa.