Un «Delirium» di acrobazie

In una società così all'avanguardia, tecnologicamente avanzata, dove tutto è automatizzato e meccanizzato, ancora c’è qualcuno che ama esprimersi con l'arte del proprio corpo, coniugandosi con la modernità.
Rendendo omaggio all'antica tradizione circense, attraverso l'armonia dei movimenti, dei gesti, rapportandosi perfettamente con l'ambiente circostante, la compagnia Cirque du soleil si affaccia nuovamente sulla scena italiana con il nuovo spettacolo Delirium, in cartellone dal 13 al DatchForum di Assago.
Oltre un milione di spettatori statunitensi, un Billboard Creative Content Award e una postazione invidiabile nella top 5 degli spettacoli che hanno ottenuto maggior successo di vendite nel Nord America, Delirium si presenta alla platea milanese come un nuovo fenomeno artistico.
Nata dalla creatività di Michel Lemieux e Victor Pilon, l’esibizione artistica, diretta dagli stessi, si presenta come un mix di linguaggi espressivi dove la danza, la musica, i suoni e i corpi degli acrobati dai quali trasudano energia e passione, si miscelano in un magico e suggestivo cocktail esplosivo di suoni e visioni. Una gioiosa frenesia, un ritmo incalzante scandito da musiche originali scritte dal compositore della compagnia Francio Collard, e per l'occasione riarrangiate e dotate di liriche in inglese, spagnolo, portoghese, francese e wolof, Delirium rappresenta un autentico evento multimediale che, avvalendosi di una grandiosità tecnica, supera il limite dello spettacolo in quanto tale, sconfinando nella dimensione dell'introspezione umana.
I cantanti e i ballerini, i musicisti e gli acrobati, senza tralasciare i tre attori, danno vita ad una folta compagnia internazionale di 36 elementi, fondata da Guy Laliberté, che, contemporaneamente sulla scena, guidati da ritmo urbano tribale e visioni impressionanti, traducendo la musica in movimento, sono alla ricerca affannosa di un equilibrio in un mondo in bilico con la realtà.
«Sono 25 anni - racconta Raffaele De Ritis, ricercatore e studioso dell'arte circense che con la compagnia di Montreal ha rapporti di collaborazione registica - che le Cirque du soleil trionfa con i suoi spettacoli colossali. Come sempre si riconfermano abili nel sintetizzare l'esperienza tradizionale circense, con le performance sportive e l'attenta e ricerca coreografica e creativa».
Rispettando il sistema antico per raccontare le emozioni per il quale il circo aveva l'imprimatur, gli artisti del Cirque du Soleil sfidano in un certo senso, per alcuni istanti, l'impossibile, diventando fondatori di un nuovo concetto di eroismo artistico; attraverso la sinuosità dei corpi, tra contorsioni e performance, Delirium è uno spettacolo moderno che si avvale della tecnologia per valorizzare tutti i linguaggi espressivi. «Le Cirque du Soleil - conclude De Ritis - utilizza il linguaggio di opera d’arte totale, nel senso wagneriano del termine».
Delirium del Cinque du soleil al DatchForum di Assago dal 13 al 16 novembre. Ore 21.00. Ingresso 65-45 euro. Per informazioni: 02-53.00.65.01