Delitti gustosi e la «vendetta» del Mastino

Fra le ultime novità sherlockiane meritano una segnalazione l’antologia di racconti surreali e ironici di Alimentare Watson (Morganti Editore, pagg. 248, euro 14) prodotta da Lucio Nocentini che costringe il segugio di Baker Street e il suo fido assistente a mettere in azione non solo le loro cellule grigie investigative ma anche le loro papille gustative fra una portata delittuosa e l’altra.
Dell’esperto Michael Hardwick (già vincitore del prestigioso «Sign of Four» per le sue precedenti rivisitazioni sherlockiane) è da poco uscito Sherlock Holmes. La vendetta del mastino dei Baskerville (Alacrán Edizioni, pagg. 323, euro 16,80). Si tratta di un’altra indagine che impedisce a Sherlock Holmes di andare meritatamente in pensione e lo costringe a rispondere all’appello dell’enigmatico fratello Mycroft, obbligandolo ad occuparsi di un delitto avvenuto sul traghetto della Manica e delle strane apparizioni nella brughiera di Hampstead di un’orrenda creatura che sembra essere la reincarnazione del celeberrimo mastino dei Baskerville.
Con Sherlock Holmes e le ombre di Gubbio (Hobby & Work, pagg. 345, euro 17) Enrico Solito torna sul luogo del delitto dopo le precedenti raccolte di apocrifi I dossier di Sherlock Holmes, I casi proibiti di Sherlock Holmes e Sette misteri per Sherlock Holmes. L’appassionato pediatra e saggista si diverte prima a far sparire in circostanze misteriose a Dartmoor la moglie di Watson, e quindi trasferisce le indagini in Italia. Così Holmes sarà costretto a muoversi fra i sobborghi di Gubbio, dove da tempo si aggira una creatura infernale (qualcuno pensa che sia addirittura il Lupo di San Francesco) che terrorizza la popolazione alla vigilia della Corsa dei Ceri. Che cosa sarebbe successo ai nostri eroi se in quel primo viaggio nel Belpaese (nel 1890) si fossero imbattuti per la prima volta nel loro acerrimo nemico, il professor Moriarty?