DELITTO DI AVETRANA

«In famiglia parlavamo delle piste sulla scomparsa di Sarah. In particolare ne prendevamo due in considerazione: quella straniera e quella di San Pancrazio salentino. Mia zia Concetta (madre di Sarah ndr) aveva sospetti su suo marito Giacomo. Lui in carcere c’era stato. Qualcuno per ripicca o vendetta poteva aver rapito la figlia». Così Valentina Misseri, sorella di Sabrina, ieri durante la deposizione davanti alla Corte di Assise di Taranto. La ragazza ha aggiunto che non ci sarebbe stata alcuna lite tra Sabrina (principale imputata, ndr) e la vittima prima del delitto.