Delitto della colf, un uomo nel mirino

Un caso vicino alla soluzione, quello dell’uccisione di Isabel Rivera Gonzalez, la badante ecuadoriana di 34 anni, trovata morta mercoledì sera nel suo appartamento a Sampierdarena. Una sensazione che sembra confermata anche dalla presenza, ieri mattina, in questura del pm che coordina le indagini, Federico Panichi, durante gli interrogatori. Sulla vicenda, tuttavia, gli investigatori per il momento osservano il massimo riserbo.
Secondo indiscrezioni, l’uomo di 35 anni, col quale la ragazza intratteneva un rapporto sentimentale da qualche mese, è sposato ed ha precedenti per spaccio di droga. Quello stesso uomo, ascoltato a lungo dalla polizia, era stato notato mercoledì sera sotto casa della vittima mentre la mortuaria stava portando via il cadavere della donna. Sarebbe stato proprio lui, che aveva le chiavi di casa della badante, a trovare il corpo privo di vita e a dare l’allarme.
Ci sarebbe anche un secondo uomo, un ex fidanzato, suo connazionale, di 40 anni, anch’egli ascoltato dai poliziotti. Intanto emergono particolari sulla scena del delitto: la donna è stata trovata a terra, a fianco al letto, supina, con addosso una maglietta ed un paio di slip semicalati. Saranno ora le analisi del medico legale a dire se la donna, prima di essere uccisa, ha avuto rapporti sessuali. La pista del delitto legato a motivi sentimentali sembra comunque l’unica seguita con decisione fin dal primo momento dai poliziotti della squadra mobile coordinata dal dirigente Gaetano Buonaccorso e dal capo della sezione omicidi Alessandra Bucci.