Delitto Colturani, indagati due moldavi Uno è già in carcere

Secondo il pm Bruna Albertini avrebbero avuto «apporti causali anche distinti e comunque convergenti sul fronte della ideazione e della concertazione della rapina». Per questo ieri sono stati indagati Alexander Bunduchi, moldavo di 22 anni, già in carcere a Velletri per altri reati, e il connazionale Sergjei Dragan, perché ritenuti due dei presunti responsabili dell’omicidio di Marzio Colturani, il ginecologo ucciso nella sua abitazione di via Comerio (zona Sempione) nella notte tra il 13 e il 14 novembre scorso. Purtroppo il capo della banda, considerato dagli inquirenti vera mente del piano criminale, Vasile Coceban, è ancora ricercato. Secondo indiscrezioni i due moldavi sarebbero entrati nell’abitazione di via Comerio, dove è avvenuta la rapina finita male. Nel febbraio furono tre gli arresti eseguiti dai carabinieri della sezione omicidi del nucleo investigativo del comando provinciale per l’omicidio del medico. In manette finirono la 23enne colf moldava Tatiana Mitrean (ritenuta dagli inquirenti l’amante di Coceban, ndr) accusata di omicidio e rapina, la madre Zinaida Rebeja accusata di furto e ricettazione e un ucraino, Leonid Marush, in carcere per favoreggiamento.
Nel capo di accusa a carico di Alexander Bunduchi si legge in particolare che «operando unitamente a Vasile Coceban», dopo essersi introdotto nella casa del medico in via Comerio, avrebbe messo in atto la rapina «mediante minaccia e violenza alle persone consistite nel prospettare gravi e ingiusti mali a Marzio e Luca Colturani (quest’ultimo è il figlio minore del medico ucciso, ndr) in caso di loro reazione e quindi nell’imbavagliare e legare con plurimi giri di nastro da pacco, immobilizzandolo».
Proprio per quel nastro adesivo, Bunduchi e Coceban avrebbero «cagionato la morte per asfissia» del medico, agendo «con crudeltà» e facendo leva anche sullo stato di salute precaria del padrone di casa.