Delitto Fortugno: si è impiccato il pentito-chiave

da Locri

Bruno Piccolo, 30 anni collaboratore di giustizia nelle indagini per il delitto di Francesco Fortugno avvenuto il 16 ottobre 2005 a Palazzo Nieddu, si è impiccato nella serata di ieri, nella località protetta dove viveva in base al programma di protezione. Dalle sue dichiarazioni, i magistrati della Direzione distrettuale antimafia reggina (Dda), avevano arrestato i componenti del commando di fuoco, tra cui il presunto killer Salvatore Ritorto e il capo della banda Domenico Novella, anche lui divenuto successivamente collaboratore di giustizia.
Bruno Piccolo fu arrestato la sera del 13 novembre 2005, un mese dopo l’uccisione del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno, dalla Squadra mobile Regina nell’ambito dell’inchiesta «Arcobaleno» che incastrò un gruppo criminale di giovani della Locride: questi, secondo gli inquirenti, operavano per conto della famiglia mafiosa dei Cordì. Quasi un mese dopo, Bruno Piccolo maturò la decisione di «saltare il fosso» iniziando la sua collaborazione con le forze dell’ordine che portò all’arresto del killer e di Domenico Novella.