Delitto di Jennifer: l’amante l’ha uccisa con premeditazione

da Venezia

A Olmo di Martellago, a casa di Jennifer Zacconi, la ragazza incinta uccisa da Lucio Niero, padre del bimbo che portava in grembo, si fa sempre più probabile la pista della premeditazione: troppe ed insistenti le richieste, fatte alla ragazza, di incontrarsi. La futura mamma lo avrebbe più volte invitato a un incontro sotto casa ma il trentaquattrenne avrebbe sempre declinato preferendo un eventuale incontro altrove. Anna Maria Giannone, la madre della ragazza, sostiene che «Jennifer aveva paura». Il padre della giovane sostiene che «un benzinaio aveva visto il killer aggirarsi nella zona in cui poi è stato commesso l’omicidio». L’autopsia ha confermato che l’omicida aveva ripetutamente colpito la ragazza prima dei colpi mortali. Questo confermerebbe la premeditazione dell’omicidio. Quindi non si tratterrebbe del raptus di follia di cui parla il killer. Il funerale di Jennifer, col suo piccolo Hevan, si terrà domani alle 11.