Il delitto di Quarto Oggiaro La confessione del killer: «Crisafulli mi implorava “per pietà non uccidermi”»

Dopo aver ricevuto quattro colpi al petto, Francesco Crisafulli crolla a terra, incapace di reagire ma ancora vigile. Vede Donato Faiella avanzare verso di lui, pistola alla mano. E capisce le sue intenzioni. «Pietà, non mi ammazzare». L’assassino gli mormora solo «Cerca di morire da uomo», preme il grilletto e se ne va. Non a costituirsi, però, a cercare gli ultimi nemici. «Avevo altri conti da regolare», dirà agli agenti quando lo fermano. Questa la confessione del killer che domenica ha ucciso a Quarto Oggiaro Crisafulli.