Delitto Rea, carabinieri a casa di Salvatore Parolisi Sequestrato anche il pc

Le forze dell'ordine hanno perquisito l'abitazione del marito della donna uccisa a Teramo. L'uomo non è indagato

Ascoli Piceno - Salvatore Parolisi, il marito di Carmela Melania Rea, è tornato a Folignano (Ascoli Piceno), nella sua abitazione. La casa del caporalmaggiore dell’esercito è stata perquisita dai carabinieri. Le forze dell'ordine, in borghese e con le mani protette da guanti di lattice, hanno prelevato alcuni oggetti e sono usciti dall’abitazione. E' probabile che, ancora una volta, sia stato Parolisi a consentire spontaneamente i rilievi, come aveva già fatto consegnando a suo tempo le chiavi della sua auto e dei vestiti. Alla perquisizione hanno assistrito anche il fratello e la sorella di Salvatore. Parolisi a quanto si apprende non è ancora assistito da un legale. Probabilmente i carabinieri stanno anche cercando gli occhiali da sole di Melania, che la donna indossava sempre e che non sono stati ancora ritrovati. Salvatore Parolisi rimane al momento il principale indiziato per l’omicidio della 29enne di Somma Vesuviana, anche se non è ancora ufficialmente indagato.

Sequestrato il computer Melania, 29 anni, è stata trovata uccisa a coltellate al Bosco delle Casermette di Ripe di Civitella (Teramo) il 20 aprile scorso. Al vaglio degli inquirenti, c’è anche il computer di Salvatore Parolisi. Il pc del caporal maggiore Parolisi, istruttore nella caserma Clementi del 235esimo Rav Piceno di Ascoli Piceno, unico centro di addestremento femminile in Italia dell’Esercito, è all’esame degli investigatori perchè l’uomo sembra fosse un frequentatore di chat. Allo studio dei tecnici, quindi, ci sono i collegamenti Internet nel pc di Parolisi e i contatti avuti nelle chat.