Delitto del taxi, subito un rinvio

È stato rinviato al 13 gennaio il processo con rito abbreviato a carico di Aldo Montessoro, 56 anni, l’ex vigilante dell’ospedale San Martino di Genova accusato di omicidio volontario aggravato del tassista genovese Alessandro Garaventa, 36 anni, dopo un banale litigio. La prima udienza fissata per ieri mattina davanti al giudice per l’udienza preliminare di Alessandria è stata rinviata dopo un accordo fra le parti. Montessoro, che è rinchiuso nel carcere di piazza don Soria, a palazzo di giustizia ha trovato ad attenderlo la figlia, alcuni parenti ed ex colleghi di lavoro.
Il gup ha già respinto la richiesta di perizia psichiatrica sull’imputato. La moglie della vittima si è costituita parte civile anche per la figlia, nata in febbraio quando il padre era già stato assassinato. L’omicidio avvenne il 24 giugno 2004 a Monterotondo di Gavi (in provincia di Alessandria). Montessoro uccise con quattro colpi di pistola il tassista dopo una discussione. L’ex vigilante salì sul taxi a Genova per farsi portare nel Gaviese. Raccontò che voleva suicidarsi perchè oppresso dalla malattia della moglie e dai debiti. Ha sempre sostenuto che non era sua intenzione uccidere. Dopo l’omicidio scappò in Francia, dove fu arrestato in ottobre e poi estradato.