Dell ci darà pc consumer con a bordo il pinguino

Subissato dalle richieste nel suo blog aziendale, il colosso americano conferma: dal prossimo mese negli Usa e subito dopo in Europa saranno disponibili macchine con Ubuntu preinstallato<br />

«Noi installiamo quello che gli utenti ci chiedono», ci dice un portavoce di Dell Italia. E gli utenti chiedono a gran voce Linux. Alcuni perché sono sinceri amici del pinguino e altri solo per risparmiare la licenza di Microsoft Windows, che va pagata insieme al pc ma magari non serve: vuoi perché si intende installare un sistema diverso, vuoi perché si ha già a disposizione una licenza valida del sistema operativo di Redmond.

Insomma, Linux gratuito e potente ha il suo perché e Dell fa il grande passo: dopo aver offerto distribuzioni Linux solo su notebook, workstation e server destinati agli utenti business, dal mese prossimo negli Usa (e a seguire in Europa e nel resto del mondo), il pinguino farà capolino anche su alcune macchine destinate al mercato consumer. La distribuzione scelta è Ubuntu, che si basa su Debian ed è quella preferita dagli utenti finali.

Blog al potere
L’ispiratore dell’operazione è il blog aziendale IdeaStorm, dove in tantissimi, oltre 100 mila persone, hanno chiesto a Dell di aprirsi al pinguino. Sempre grazie ai voti dei blogger è stata scelta la distribuzione più adatta per le macchine non busines. Inizialmente Dell aveva proposto Suse Linux, ma la maggioranza degli utenti si è espressa per Ubuntu, e dunque Ubuntu sia, per la precisione la versione 7.04. Per adesso, per lo meno; dialogando con gli utenti del blog, Dell ha dichiarato che intende supportare le maggiori distribuzioni senza garantire un’esclusiva eterna a nessuno. Il partner di Dell in questa operazione è Canonical, una multinazionale europea con sede nell’Isola di Man che si occupa di sviluppare, distribuire e promuovere progetti open source ed è il finanziatore di Ubuntu. Come è naturale, c’è molta soddisfazione in Canonical per la scelta di Dell: «Noi crediamo che questo sia un grande riconoscimento per Ubuntu», ha dichiarato Jane Silber, direttore di Canonical, «e per il lavoro dei tanti che hanno scritto codice, lavorato e promosso il software open source. Ed è anche una testimonianza della grande domanda di Ubuntu che c’è tra la gente».

Lo usa anche Michael
L’entusiasmo è comprensibile, ma a nostro parere l’accordo Dell-Canonical non è una rivoluzione epocale, bensì semplicemente la presa d’atto da parte di Dell che c’è una minoranza di utenti consumer tecnicamente preparati ed eticamente orientati al software libero che sicuramente apprezzeranno l’apertura all’open source. Tra essi si conta lo stesso Michael Dell, che a casa sua usa un computer Dell Precision M90 con Ubuntu e OpenOffice. Ma i grandi numeri continueranno ad essere fatti con le macchine Windows.

La storica, salda alleanza tra Dell e Microsoft non viene certamente messa in discussione dal fatto che una manciata di modelli (forse tre, si vocifera in mancanza di conferme ufficiali) possano essere forniti col pinguino nel cuore. L’accordo intanto aiuta Dell a rifarsi il look proprio mentre è impegnata nella rincorsa ad Hp per riprendersi la leadership del mercato mondiale del personal computer.