Via dell’Omo, il ripostiglio del commercio made in China

In via dell’Omo, nei pressi della Prenestina, terra di capannoni, lamiera e cemento, si annida il polmone del commercio made in China. Negli ultimi anni l’area è stata presa d’assalto dalla comunità cinese ed è qui che viene stipata la merce esposta all’Esquilino. Federico Ferrazza, presidente del consorzio proprietari di via dell’Omo, calcola che su 250 proprietari oggi più di un terzo parla cinese. «È in corso un processo di radicalizzazione sul territorio - afferma --. Allettati da offerte d’acquisto vantaggiose molti hanno preferito vendere lo stabilimento. Chi invece è rimasto fatica a competere con i cinesi per i prezzi. La loro strategia non è rivolta solo al guadagno ma alla colonizzazione commerciale». E finora l’operazione sembra riuscita.