Delusione a Chicago, muore dopo nove giorni la baby gorilla mascotte dello zoo

Nata il 14 novembre da Kwan, un «silverback» di 22 anni, e Bana, 16 anni, alla prima maternità, sembrava destinata a diventare una «vedette» del Lincoln Park. L'altro giorno i guardiani si sono accorti che ciondolava senza vita dalle braccia della mamma. Gli esami hanno accertato che il decesso è stato causato da un non meglio precisato trauma cranico

Allo zoo Lincoln Park di Chicago dieci giorni fa avevano fatto festa grande quando era nata la piccola gorillina, figlia di papà Kwan, un «silverback» di 22 anni, e Bana, 16 anni, al suo prima maternità. Sia perché era la prima nascita di un simile cucciolo dal 2005, sia perché i «gorilla occidentali di pianura» sono una razza a rischio estinzione. Ma venerdì la brutta sorpresa: Bana stava portandosi in giro un corpicino senza vita.
Il gorilla è uno degli animali più intelligenti al mondo, terzo solo allo scimpanzè e al delfino e di natura abbastanza pacifica. Non ha sviluppata infatti una particolare aggressività poiché erbivoro, mentre la mole la mette al riparo da pressoché tutti i predatori. Un maschio, che con gli anni sviluppa un livrea argentata sulla schiena, da cui il termine «silverback», arriva tranquillamente al metro e 70 e a 140/180 chili. È distribuito un po' tutto l'area equatoriale dell'Africa sia a occidente, solitamente «di pianura» che a oriente, «di pianura» e «di montagna», da qui il nome delle due grandi sottospecie.
Due «gorilla occidentali di montagna» dunque sono da tempo i beniamini del Lincoln Park zoo di Chicago dove si sono accoppiati mettendo al mondo dieci giorni una piccola femmina. Con grande soddisfazione del personale del giardino zoologico. La piccola sarebbe stata presentata ufficialmente tra qualche giorno e intanto era partita la gara per trovarle un nome. Invece venerdì la brutta sorpresa, quando i guardiani si sono accorti che ciondolava senza vita dalle mani della madre. A cui è stata lasciata per diverse ore prima di potergliela sottrarre senza correre rischi e anche per permetterle di «elaborare il lutto». Processo psicologico necessario anche per un animale così intelligente.
L'esame necroscopico ha successivamente stabilito che la cucciola è morta in seguito a «trauma cranico» anche se non è chiaro cosa sia successo. La stessa analisi infatti ha anche confermato come la piccola fosse perfettamente sviluppata. Forse una mossa falsa della mamma, ancora inesperta essendo alla prima maternità, che l'avrebbe fatta inavvertitamente urtare contro qualche ostacolo.