Delvecchio riparte dalla Samp

Paola Balsomini

È stata una dichiarazione d'amore, con un passo indietro al momento del matrimonio. Gennaro Delvecchio, che domani partirà titolare nel match contro il Siena, parla di sé, della sua avventura in blucerchiato, di un possibile, probabile o forse no, addio a gennaio. Lui, grinta e carattere da vendere comincia così: «Ha ragione Berti - racconta - ci manca un po' di ignoranza, calcistica, ovviamente, perché quella culturale ce l'abbiamo già». Un sorriso, poi il futuro: «Qui sto bene, divinamente - spiega - e non ho alcuna intenzione di muovermi, ho sentito anche io le voci di mercato, ma rispetto a quest'estate non è cambiato assolutamente nulla». Poi, il passo indietro: «Purtroppo sono partito bene poi non ho giocato qualche partita, meritatamente visto che c'erano altri giocatori che stavano meglio di me e forse questo ha condizionato il ct Donadoni per la chiamata in Nazionale. Mi è dispiaciuto ed è chiaro che se dovessi essere accantonato parlerei con la società e chiederei di andare via ma so già che questo non accadrà, visto che comunque sono sempre stato convinto che il lavoro paga e io sono uno che lavora».
Intanto ieri, sotto la pioggia, non è stato un allenamento fortunato per la Sampdoria: Andrea Parola infatti si è fermato per un dolore all'inguine, mentre Falcone ha preso una botta alla coscia e solo oggi verranno valutate le condizioni fisiche del difensore. Se Falcone non dovesse recuperare potrebbe essere un problema, visto che anche Zenoni non sta bene e al suo posto potrebbe scendere dal primo minuto Maggio. Senza Falcone Novellino sarebbe costretto a stravolgere la difesa.