Delvecchio sicuro: «Tre punti a Napoli per puntare in alto»

«Viaggeremo sulle ali dell'entusiasmo». Gennaro Delvecchio, è così. Carattere determinato, sguardo sicuro: il trequartista blucerchiato chiama a raccolta i compagni e non si fa spaventare dalle sette gare in un mese che attendono la Sampdoria.
A partire da domenica pomeriggio quando la squadra di Mazzarri sarà chiamata a superare l'ostacolo Napoli nella bolgia del «San Paolo»: «Sappiamo bene che clima e che squadra ci aspetteranno, ma non possiamo certo andare là ed essere remissivi - commenta Delvecchio - Vogliamo i tre punti perchè, cominciando con una vittoria questo ciclo di ferro, potremmo darci lo slancio utile per affrontare al meglio gli altri impegni con entusiasmo». L'infortunio di Cassano non ha abbassato il morale in casa Samp, dove si punta a prolungare l'imbattibilità mantenuta fino a questo punto. Per questo i blucerchiati hanno già studiato l'avversario, «una squadra da non sottovalutare - avverte Delvecchio - Sono affamati e hanno carattere da vendere. In particolare mi ha impressionato la partita con l'Udinese, hanno pressato tutti in continuazione, andavano anche sul guardalinee. Al di là del talento di Lavezzi hanno un organico competitivo, umile e battagliero. Se non capiamo questo, rischiamo di prendere tre sberle e tornare a casa».
Altro ostacolo domenica sarà il pubblico partenopeo, «ma non possiamo farci infastidire dal San Paolo. Siamo già usciti vincitori dalla bolgia di Spalato, sapremo sopportare anche questo ambiente». Ieri pomeriggio le prove anti Napoli nella partitella in famiglia con le prime indicazioni sulla formazione di domenica. In pettorina gialla Mazzarri ha schierato Castellazzi tra i pali, Campagnaro, Lucchini e Sala in difesa, Zenoni, Palombo, Volpi e Pieri a centrocampo e ,in attacco, Montella vertice alto con Bellucci e Delvecchio in appoggio. Il centrocampista pugliese provato ancora da trequartista, ruolo che sembra aver sposato al meglio: «Sono più ordinato ma meno prevedibile - spiega - Quando giocavo a centrocampo avevo meno gli occhi addosso dalla difesa: mi inserivo meno ma quando lo facevo avevo più occasioni per segnare. Ora sono marcato stretto e sottoporta vado poco. Mi manca il gol ma non ne faccio una malattia: spero di segnare il più tardi possibile, ma di fare gol pesanti».
Domenica ci proverà anche Volpi che sta facendo il possibile per tornare a disposizione. Oltre alla partitella, per lui allenamento differenziato, mentre hanno lavorato a parte Accardi e Maggio. Cassano è tornato a correre, e su di lui ha parlato Delvecchio, compagno con cui il barese ha legato di più: «Ha passato i primi due giorni rabbuiato dopo l'infortunio- racconta - Ma è da martedì era già un'altra persona: non può vivere senza calcio e ci auguriamo tutti che il suo infortunio non lo tenga distante dal campo per così tanto perchè la sua voglia di giocare è immensa». Intanto, ieri due visite speciali nel quartiere generale blucerchiato, dove sono arrivati l'ex difensore della Sampdoria scudetto Moreno Mannini e Francesco Flachi che ha salutato gli ex compagni.