Demaniopoli: ad Anzio due stabilimenti abusivi

Oltre 300 lettini, più di 170 ombrelloni, decine di sdraio, tavoli, addirittura un campo di calcetto e tre manufatti in legno delle dimensioni di 2 metri per 10, 7 per 4 e 4 per 2, tutti sequestrati all’interno di due veri e propri stabilimenti baneari abusivi scoperti dalla Guardia di finanza tra Anzio e Nettuno.
Il primo blitz delle Fiamme gialle scatta in località «Marinetti». Qui i berretti verdi in collaborazione con i vigili urbani di Anzio, mettono i sigilli a un fazzoletto di spiaggia occupato illegalmente. Ieri mattina l’incursione a «Creta Rossa» dove senza alcuna licenza è stato tirato su un impianto dotato di ogni comfort. «Ai controlli - spiega il comandante Luigi Marrazzo - i gestori non sono stati in grado di fornirci alcuna autorizzazione. In pratica, in barba alla legge, e su terreno demaniale, quindi dello Stato, c’è chi ha provato a mettere su un’attività completamente irregolare. Ma dagli introiti reali e da capogiro nei giorni di pienone».
Le Fiamme gialle l’avevano promesso: si chiama «Spiagge libere» ed è l’operazione in grande stile che il reparto aeronavale di via Nomentana ha inaugurato per l’estate 2005. Verifiche e ispezioni a tappeto coast to coast per stanare chi rosicchiando metri e metri di arenili pubblici, tenta di aggirare licenze e permessi. Una lotta a «demaniopoli» che proseguirà anche sul litorale romano.