Un democristiano nel Pd: lo chiamano «compagno» e lui restituisce la tessera

Adesso a lacerare i già precari equilibri del Pd ci si mette anche un «Caro Compagno». E a lui, che vanta un lungo passato nelle fila della vecchia Balena Bianca ed era abituato a rivolgersi agli altri iscritti chiamandoli «amico», gli è venuta la pelle d’oca. Quando ha aperto la casella di posta elettronica, Giuseppe, freschissimo di tessera del gruppo retto da Dario Franceschini nella prima mail che ha ricevuto dalla coordinatrice locale di Desio, in provincia di Monza, s’è visto apostrofato con il saluto che già fu di Palmiro Togliatti, il Migliore, col quale non ha mai condiviso nulla di nulla, è trasecolato. Uno choc. Al punto che è stato lì lì per restituire subito la sua tessera nuova fiammante. Ha provato a replicare. Perché «Caro Compagno»? Senza perdere un minuto il neo piddino ha pigiato subito il tasto «rispondi» del suo computer, precisando: «Cara Amica, io compagno non lo sono proprio mai stato e mai voglio esserlo».