Demolito l’albergo fantasma: Italia '90 ecomostro addio

L’edificio di San Giuliano avrebbe dovuto ospitare
i tifosi dei mondiali. Il "Blu Residence", mai inaugurato, era abitato
da clandestini<br />

di Silvia Villani

Dalle 10.30 di ieri nello skyline di San Giuliano Milanese non compare più il Blu Residence, la «Punta Perotti» del sud Milano. Dopo oltre 30 anni è stato, infatti, abbattuto l’ecomostro alto 45 metri, per un volume complessivo di circa 60mila metri cubi di cemento. Davanti allo sguardo meravigliato di migliaia di abitanti della zona, che non hanno voluto mancare all’«evento», l’edificio di 14 piani si è rapidamente piegato su stesso e, una volta dispersa la nuvola di polvere che ha avvolto tutto il terreno sul quale si ergeva da oltre tre decenni, i residenti si sono trovati di fronte a un cumulo di macerie alte 15 metri. Lo stabile in calcestruzzo sarebbe dovuto diventare una struttura ricettiva per accogliere i tifosi dei Mondiali di «Italia '90», ma dal 1995 era diventato terra di nessuno e alloggio di extracomunitari irregolari. La classica «cattedrale nel deserto». Per demolirlo sono stati necessari 300 chili d’esplosivo gelatinoso innescati da 2mila e 500 metri di miccia. Dell’operazione si è occupata la General Smontaggi Spa di San Pietro Mosezzo, in provincia di Novara, che nei giorni scorsi ha indebolito l’edificio con una serie di tagli interni asportando parti di pareti grazie all’uso di dischi diamantati. Tantissime le misure di sicurezza che sono state prese per l’occasione. L’esplosivo è arrivato in cantiere scortato all’alba di sabato. Da quel momento è stato impossibile avvicinarsi all’area della demolizione costantemente tenuta sotto controllo dalle forze dell’ordine. Per assorbire il lancio di materiale frantumato, poi, diversi piani dell’edificio trattati con microcariche sono stati rivestiti con reti paramassi. Per proteggere le abitazioni vicine è invece stata posizionata una «vela» di 200 metri quadri, un grande telo bianco che è servito ad arginare la grande nuvola di polvere che si è generata in seguito all’esplosione. L’abbattimento è stato un vero e proprio appuntamento che i residenti non si sono voluti perdere per nessuna ragione, tanto che ieri mattina in via Gorki si notava una lunga fila di persone che si dirigevano verso il Blu Residence armati di macchine fotografiche e telecamere per immortalare quello che per anni è stato un simbolo negativo della città. Dopo il forte boato, una donna si è sentita male ed è stata soccorsa da alcuni volontari del 118. Fortunatamente, non si è trattato di nulla di grave. E a testimoniare la vicinanza delle istituzioni all’abbattimento dell’ecomostro di San Giuliano, la presenza dell’assessore al Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia, Davide Boni. «È una distruzione che ricostruisce», ha detto l’esponente della giunta Formigoni che ha sottolineato come «questa esperienza deve essere un monito per l’Expo 2015 affinché si costruiscano edifici che servano veramente. Per questo stiamo preparando una legge ad hoc». Al posto del Blu Residence, ha spiegato il sindaco Marco Toni, verranno realizzati oltre 50mila metri quadri di parcheggi, una passerella pedonale di scavalco alla via Emilia, una nuova stazione del servizio ferroviario regionale lungo la vicina linea Milano Codogno. Troveranno casa anche casa alberghi e strutture commerciali.