Demoskopea: Pdl avanti di 9 punti. Ma è guerra dei sondaggi

Una rilevazione di Demoskopea per Sky Tg24 conferma il vantaggio del 9% del Partito della libertà sul Pd di Veltroni. Invece per Swg lo svantaggio del centrosinistra di sarebbe ridotto fra 4 e 5 punti

Roma - Tra un mese esatto sarà il giorno del silenzio elettorale che precede la "due giorni" del voto: ma oggi i sondaggi impazzano e tra Pdl e Pd è guerra di cifre. Oggi sono due le rilevazioni che fanno discutere i politici di centrodestra e di centrosinistra, uno della Swg che segnala un deciso recupero del Partito Democratico (che ridurrebbe il margine fino ad arrivare a meno 4 punti dal Pdl) e un’altro commissionato da SkyTg24 a Demoskopea che invece ribadisce che i punti di distacco tra Berlusconi e Veltroni restano nove.

Demoskopea: Pdl avanti 9 punti Altro scenario invece quello che si delinea dal sondaggio commissionato da Sky Tg24 a Demoskopea per monitorare settimanalmente le intenzioni di voto. Il Pdl rimane stabile al 40,5%, ferma al 4% la Lega Nord, mentre l’Mpa otterrebbe lo 0,5%. La coalizione di centrodestra si attesterebbe, quindi, in totale al 45%. Nessun movimento anche sulle intenzioni di voto per il Pd che confermano il risultato di una settimana fa. Secondo la rilevazione Demoskopea - Sky Tg24 il Pd resterebbe al 33,5% dei consensi, l’Idv confermerebbe il 2,5%. L’apparentamento fra i due partiti raggiungerebbe in totale il 36%.
Demoskpea conferma invece il calo registrato da Swg per le altre formazioni più piccole: l’Unione di Centro cala dal 7,5% al 7% e la Sinistra l’Arcobaleno passerebbe dall’8% al 7,5%. La Destra, infine, crescerebbe dal 2% al 2,5% e i Socialisti confermerebbero lo 0,5% dei voti.

Swg: Pd in recupero Per il sondaggio Swg, in cinque giorni, il distacco tra i due poli è passato da 5,5-8 punti a 4-5 punti. Secondo i dati rilevati ieri infatti, il totale Pdl-Lega Nord-Mpa oscilla tra il 42,5% e il 43%, in calo rispetto alla rilevazione del 6 marzo (43,5-44,5%). Il Pdl subirebbe una perdita consistente, secondo Swg, scendendo al 34,5-35% dal precedente 36-37%. In crescita invece la Lega Nord, che passerebbe dal 6-6,5% al 7%. La coalizione Partito Democratico-Italia dei Valori salirebbe invece al 38-38,5% dal 36,5-38% di cinque giorni fa. L’Idv si attesterebbe al 4% dal precedente 3,5-4%. Il Pd di Veltroni da solo cresce al 34-34,5% (praticamente raggiungendo il Pdl) dal 33-34% del 6 marzo. In ribasso la Sinistra Arcobaleno, che scivola al 6,5-7% dal precedente 7-7,5% e l’Unione di centro di Casini, che passa dal 6,5-7% all’attuale 5-6%. Bene invece La Destra al 2-2,5% rispetto al precedente 1,5-2%. Lieve rialzo, secondo Swg, anche per il Partito Socialista, dallo 0,5-1% all’1% netto e per la lista di Giuliano Ferrara che sale a mezzo punto percentuale dallo 0,1-0,2%. Il Pcl, Partito Comunista dei Lavoratori, si attesta tra lo 0,5 e l’1%. Cinque giorni fa era allo 0,5%.

Berlusconi: Swg? Di casa a sinistra. Contano gli indipendenti I sondaggi diffusi oggi da Swg non sono veritieri, ma fanno parte della propaganda della sinistra. Quelli indipendenti e affidabili assegnano al al Partito della libertà tra i 9 e i 10 punti percentuali in più rispetto al Partito democratico, ha affermato Silvio Berlusconi a margine della presentazione dei camper che percorreranno l’Italia nella campagna elettorale. "Cosa vi aspettate da Swg? E’ di casa a sinistra, è la solita propaganda. I sondaggi non sono quelli", ha detto Berlusconi. "Quelli affidabili e indipendenti ci danno sempre sul 9-10% sopra il Pd di Prodi. Quella è l’effettiva situazione, la fotografia dell’opinione pubblica", ha sottolineato il leader del Pdl.

Veltroni: siamo allo stesso livello Veltroni ovviamente è di diverso parere e da Verona spiega: "Ssecondo i sondaggi Pdl e Pd stanno allo stesso livello percentuale. In cinque giorni il distacco tra i due poli è passato dal 5-8 per cento ad oscillare intorno al 4-5 per cento. La cosa più interessante - fa notare il segretario - è che la differenza tra i due schieramenti la fa la Lega, che ha una buona previsione".