Il denaro versato sul conto corrente è davvero al sicuro?

Il denaro depositato in conto corrente è al sicuro fino alla cifra di 103mila euro. In Italia esiste dal 1987, disciplinato da norme europee, il Fondo interbancario di tutela dei depositi, un consorzio obbligatorio al quale partecipano tutte le banche italiane (parallelo a questo esiste un apposito fondo per il credito cooperativo). Il suo ruolo istituzionale è tale che l’attività bancaria non può essere esercitata senza le autorizzazioni della Banca d’Italia, da un lato, e del Fondo, dall’altro. Mentre il Fondo trova le sue radici nelle norme comunitarie, il valore di 103 mila euro al quale è tenuto a tutelare i depositi della clientela privata è stabilito da norme nazionali; il nostro è livello è il più alto in Europa. Il minimo fissato dalle direttive europee è di 20mila euro. L’Irlanda martedì ha elevato il suo tetto al 100mila, la Francia è ferma a 70 mila, la Gran Bretagna in questo periodo lo ha aggiornato costantemente: ora è a quota 45mila sterline, 56mila euro. Il rimborso avviene «per testa»: se cioè un cliente è titolare di più conti correnti, viene risarcito fino a un massimo di 103mila euro. Presupposto per l’intervento obbligatorio dei fondi di garanzia è l’assoggettamento della banca alla procedura di liquidazione coatta amministrativa.