Denise, un mistero che dura da quattro anni

Il mistero dura da quattro anni. Il giorno in cui Denise Pipitone scomparve dalla sua casa di Mazara del Vallo. Tra appelli, false piste ed esami del dna a vuoto 

Trapani - Quello di Denise Pipitone è un mistero che dura da quattro anni. La bambina scomparve l’1 settembre 2004, alle 12, davanti casa in via Domenico la Bruna, a Mazara del Vallo. La piccola Denise il prossimo 26 ottobre compirà otto anni. È di oggi la notizia di una nuova segnalazione di una bimba che le somiglierebbe, trovata in Grecia e su cui l’Interpol è intervenuta con il prelievo del Dna. Una pratica già attuata in passato in seguito ad altre segnalazioni arrivate dall’Italia e dall’estero.

La pista rom La procura di Marsala ha battuto la pista del sequestro da parte di un gruppo di nomadi, dell’allontanamento volontario terminato tragicamente con un incidente, la pista delle controversie familiari: la principale indagata nell’inchiesta è la sorellastra della bimba scomparsa (la figlia del padre naturale). Non sono servite a fare chiarezza le dichiarazioni di un sedicente collaboratore che ha detto che Denise venne rapita e poi morì a causa di una massiccia dose di tranquillanti. L’uomo ha tirato in ballo la zia di Denise e altri familiari ma trovare un po' di luce, tra le dichiarazioni oscure e non provate dal lavoro investigativo, non è stato finora possibile.

La madre La madre di Denise, Piera Maggio, continua la sua battaglia, non smette di credere che "la bimba sia viva" e lo scorso 1 settembre ha organizzato una giornata per ricordare Denise: è stato lasciato volare in cielo un pallone con i biglietti ed i pensieri dei bambini che hanno partecipato. Ora le notizie dalla Grecia riaccendono la speranza anche se la madre di Denise, abituata alle segnalazioni, resta con "i piedi per terra".

Le altre segnalazioni Perché già in altre occasioni il dna aveva dato esito negativo: così ad esempio era accaduto nel dicembre 2005, quando al test fu sottoposta una bimba di sei anni fermata a Vicenza in compagnia di una nomade, e così è stato per il controllo a cui è stata sottoposta un mese prima una bimba di tre anni e mezzo residente a Bergamo: i carabinieri hanno controllato la piccola, che si trovava con i genitori a un banchetto di nozze in Valtellina, dopo aver ricevuto una segnalazione che alla festa ci sarebbe stata Denise. Anche i controlli svolti dall’Interpol nell’agosto del 2005 su tutti i bambini dell’età di Denise presenti in un campo nomadi di Nizza - dove gli investigatori erano arrivati sulla base di una segnalazione anonima - hanno dato esito negativo.