Il dentista incapace è un truffatore: arrestato

L’uomo, che aveva uno studio avviato in piazzale Lagosta, non era un
medico. Denunciato da clienti disperati: a una donna aveva fratturato la mandibola, a un’altra spaccato un dente

Evidentemente i suoi trascorsi non lo avevano «temprato» a sufficienza. E non gli era bastato essere stato sottoposto, circa due anni fa, alla sorveglianza speciale per aver rovinato il sorriso e la masticazione, a Bergamo, a decine e decine di persone spacciandosi per quel medico dentista regolarmente laureato che, in realtà, non è mai stato. Il suo sogno deluso da apprendista stregone dell’odontoiatria, purtroppo, non si era ancora spento e per questo era venuto a far danni a Milano dove gestiva uno studio in pompa magna in piazzale Lagosta. Fortunatamente alle «imprese» del fantomatico dottore 50enne di origine molisana - hanno messo la parole fine gli investigatori del commissariato Mecenate. Che ieri non solo gli hanno sequestrato lo studio, ma lo hanno denunciato per truffa, esercizio abusivo della professione di odontoiatra, sostituzione di persona, fatture e timbri falsi. Quando ha visto arrivare i poliziotti, infatti, il finto dentista ha sibilato un eloquente: «stavolta sono fregato» e non ha nemmeno tentato di mentire. Era ben conscio, infatti, di non poter più usufruire del provvedimento dell’indulto come era avvenuto in passato per le vicende accadute nel Bergamasco.
«A far iniziare l’indagine sono state le denunce da parte di due clienti non soddisfatte, derubate da preventivi che continuavano a lievitare con il passare del tempo e con la bocca ridotta davvero male. - hanno spiegato ieri mattina gli investigatori del commissariato Mecenate - A una pensionata l’uomo, che aveva un blog sul quale pubblicizzava la sua attività, aveva rotto un dente. A un’altra donna, invece, il suo intervento era costato la frattura della mandibola, danno giudicato irreparabile da un altro professionista e un preventivo di 10mila euro. Purtroppo sospettiamo che a Milano, come già aveva fatto a Bergamo, questo finto dentista abbia rovinato una cinquantina di persone».
Per evitare che anche a Milano i clienti venissero a conoscenza del suo passato di truffatore il molisano si era persino procurato dei timbri di alcuni uffici di polizia e carabinieri e aveva creato una dichiarazione di smarrimento di documenti falsa che riportava un nome diverso dal suo. Grazie a questa l’uomo era in grado di realizzare certificati fasulli e fatture intestate allo studio di piazzale Lagosta. Dove - per evitare che i clienti potessero incontrarsi e, magari, scambiarsi opinioni poco ortodosse sul suo conto e avanzare di conseguenza sospetti - il finto medico non aveva sala d’aspetto. Riceveva, infatti, solo per appuntamento.