Dentisti pubblici per il sostegno della famiglia contro il carovita

Il «dentista della mutua» è solo quello che, tutt'al più, ti toglie un dente se ti fa male? Non può e non deve essere così. A maggior ragione oggi, quando, per la crisi economica e l'elevato costo delle cure, molti italiani non possono ricorrere a terapie odontoiatriche private.
Il diritto alla salute orale sarà il tema principale del Primo Convegno nazionale che si svolge oggi a Modena organizzato dalla Società odontoiatria di comunità italiana - dentisti pubblici (Soci), dal titolo: «La salute orale nella ricerca dell'eccellenza». «In questa situazione difficile - sottolinea il presidente Pietro Di Michele, direttore dell'Unità operativa complessa di odontostomatologia dell'Azienda Usl di Modena (p.dimichele@ausl.mo.it) - è fondamentale potenziare e coordinare i servizi sanitari pubblici, così da coprire fino al 10% della popolazione, cioè le fasce più deboli».
Duplice, quindi, lo scopo di questa operazione: riqualificare l'odontoiatria pubblica e finalizzarla ai cittadini in difficoltà con un progetto nazionale. Un obiettivo già realtà in Emilia Romagna: «Si è partiti con lo sviluppo degli ambulatori odontoiatrici del territorio, per garantire l'uniformità dei servizi - spiega Di Michele - per affrontare il tema dell'accesso alle cure. Con impegno, ma senza aumentare i costi sostenuti dalla Regione, si è riqualificata l'attività assistenziale. La Regione eroga ora cure odontoiatriche e protesiche gratuite ai cittadini con reddito molto basso (al di sotto degli 8 mila euro), consentendo di usufruire dei servizi sanitari con la contribuzione di un modesto ticket anche ad una fascia di popolazione con reddito superiore (fino a 22 mila e 500 euro). Ci si è fatti carico, infine, indipendentemente dal reddito, di tutti quei cittadini con patologie che in qualche modo compromettono la salute del cavo orale (disturbi cardiaci, diabete, patologie oncologiche). Si garantisce assistenza anche alle comunità di solito emarginate, come case per anziani, per disabili, carceri, tossicodipendenti».
Altro punto di forza dell'intervento regionale è stato un progetto di promozione della salute orale (titolo: «Sorridi alla prevenzione») per i bambini in età scolare, con cui si cerca di contrastare la carie e curare le malocclusioni. Giunta al quindicesimo anno, l'iniziativa ha ricevuto, in autunno, un premio da parte del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. «L'auspicio per il futuro è che si arrivi ad un progetto organico di riorganizzazione dell'odontoiatria pubblica, che coinvolga in modo uniforme tutte le regioni, così come il progetto ministeriale del Gruppo odontoiatri Mattone», conclude il dottor Di Michele. «Un impegno morale, oltre che sanitario di valore sociale».