Denuncia dei ghisa: «In piazza Vetra è scomparsa la pista ciclabile»

Dopo il caso di via Vittor Pisani, dove i paletti posti a difesa della
corsia riservata alle due ruote sono già stati divelti, ieri arriva il
«giallo» della pista di via Molino delle Armi dove, proprio all’altezza
di piazza Vetra, la pista è stata semplicemente cancellata

Non c’è pace per le piste ciclabili milanesi. Dopo il caso di via Vittor Pisani, dove i paletti posti a difesa della corsia riservata alle due ruote sono già stati divelti, ieri arriva il «giallo» della pista di via Molino delle Armi dove, proprio all’altezza di piazza Vetra, la pista è stata semplicemente cancellata. A denunciare l’inspiegabile intervento sono stati una serie di post su Facebook firmati «Cisl Polizia Locale Milano». Il sindacato dei «ghisa» ne ha chiesto conto all’assessore Pier Francesco Maran: il quale è di solito uno scrupoloso utente del social network, ma nel pomeriggio aveva annunciato proprio su Facebook la sua partenza per un breve periodo di vacanze.
In attesa della replica dell’assessore, non resta che prendere atto della realtà documentata dalle foto pubblicate su Internet. Si tratta, come è noto, di una pista ciclabile «leggera», realizzata senza cordoli o altre protezioni ma semplicemente tirando (per la serie «meglio che niente») una riga di vernice gialla a ridosso del marciapiede. Ma i vigili l’altra sera si sono accorti che qualcuno in Comune aveva deciso improvvisamente di cancellare un pezzo di pista, ed era anche comparso un nuovo cartello di divieto di sosta «morbido»: «Se ingrandite la foto noterete che il divieto di sosta posto dopo 5 metri dal “fine pista ciclabile” vige dalle 6 alle 20, quindi di sera gli automobilisti possono parcheggiare tranquillamente», hanno scritto i vigili cislini su Facebook. E il loro segretario Alfredo Masucci si chiede «come mai una pista ciclabile appena fatta venga così bruscamente interrotta senza dare ai ciclisti la possibilità di un percorso alternativo». Oltretutto, dice Masucci, i vigili «si trovano in difficoltà in merito alle numerose domande poste dagli automobilisti, che fino a ieri non potevano sostare».