Denuncia Fials «Il Recup muto da inizio anno»

Prenotare una visita specialistica in una struttura pubblica attraverso il Recup è diventata ormai un’impresa per gente di infinita pazienza e tempo da perdere. Infatti, come denuncia il segretario regionale della Fials Confsal Gianni Romano, «il servizio telefonico di prenotazione dall’inizio dell’anno è pressoché muto». «Quasi a ciascuna chiamata - spiega - risponde un disco che dà un tempo di attesa di circa 15 o 20 minuti dopodiché inesorabilmente cade la linea. A volte è peggio ancora: il disco risponditore invita a richiamare in altro momento perché gli operatori sarebbero tutti impegnati». Romano punta il dito contro la Regione: «È scoccata l’ora in cui il presidente-commissario ad acta e assessore ad interim alla Sanità Piero Marrazzo abbandoni i trionfalismi di cui è caposcuola nella comunicazione e si rimbocchi le maniche per rendere accessibile a tutti l’offerta sanitaria a partire dal potenziamento immediato del Recup». Il sindacalista è intervenuto dopo aver ricevuto le segnalazioni e le lamentele di parecchi cittadini e operatori del servizio sanitario regionale, che nell’ultima settimana si sono intensificate.
«Riteniamo - dice Romano - che come gli utenti del Ssr abbiano chiamato la nostra organizzazione per lamentarsi, abbiano chiamato pure la Regione Lazio. Diversamente vogliamo ricordare al presidente Marrazzo che forse non è stato messo al corrente di come si prenota un esame clinico o una visita specialistica presso una struttura pubblica, che se il cittadino non accede alla prenotazione usando il telefono deve recarsi di persona sul posto. Ospedale per ospedale o ambulatorio per ambulatorio. Infatti telefonicamente, liste d’attesa a parte, si ottiene una rosa di possibilità tra tutte le strutture a disposizione, di persona invece ci si deve attestare su un’unica proposta. Vale a dire che stiamo di fronte a una vera e propria riduzione dell’offerta».
«Certo - continua - c’è pure una terza possibilità: sollecitare la prenotazione in rete. Ossia collegandosi tramite il portale regionale al “servizio di prenotazione e Recall” sul link dell’assessorato alla Sanità alla voce servizio sanitario. Fatto ciò si deve compilare la scheda in tutti i campi e entro 2 giorni si dovrebbe essere richiamati da un operatore e a quel punto riuscire a effettuare la prenotazione. Ce lo vede il presidente Marrazzo il signore o la signora di 70 e più anni collegarsi alla rete e prenotarsi al Recall sanitario? Purtroppo non tutti gli anziani del Lazio hanno questa possibilità o questa facoltà. Lo potrebbero chiedere a un familiare certo, ma non tutti gli anziani del Lazio sanno che c’è. Per cui si ritorna inevitabilmente alla richiesta primaria: ripristinare al meglio il servizio e potenziarlo». «Infine - conclude Romano - ci auspichiamo che Marrazzo intenda potenziare il Recup arricchendolo fino a completare il numero di ospedali e ambulatori di prossimità accessibili attraverso la prenotazione telefonica».