Denuncia l’aguzzino albanese

La disavventura di due ragazze polacche costrette a prostituirsi

Un atteggiamento gentile e un aspetto perbene: così, camuffando le reali intenzioni, un albanese di 46 anni, ha ingannato due ragazze polacche di 28 e 29 anni, conosciute quest’estate in Grecia. L’uomo, infatti, presentato alle giovani dal fidanzato di una delle due, ha prospettato loro un futuro lavorativo in Italia in un disco-pub del centro di Roma riuscendo a convincerle a venire nel nostro Paese. Arrivate nella capitale il 31 agosto le due amiche fin dall’inizio hanno scoperto di essere cadute nelle mani di un aguzzino che in realtà le avrebbe costrette a prostituirsi. Sono state chiuse a chiave in un appartamento per evitare che fuggissero dietro continue minacce da parte dell’uomo che le aveva ingannate. Subito le due donne sono state separate e una delle due è stata affidata a un altro albanese che l’ha costretta a prostituirsi. L’incubo è invece finito per l’amica che lo scorso 3 settembre è riuscita a distrarre l’aguzzino e a scappare. I tre albanesi, grazie alle indicazioni della donna, sono stati individuati in un bar di via Liberiana.