Denuncia Pdl: «Asl 4 gestita con logiche clientelari»

Il PdL chiede il commissariamento dell'Asl 4 Chiavarese e lo stop alle 14 nuove strutture approvate dalla Regione per l'Azienda, giusto in attesa di capire «quanto ci costano». Peccato che l'obiettivo della riorganizzazione fosse razionalizzare e risparmiare: «Ci troviamo di fronte ad una situazione imbarazzante e non siamo i soli a denunciarla» esordisce l'on. Michele Scandroglio allungando la lettera firmata dalle organizzazioni sindacali mediche che lamentano la loro «esclusione dai processi di Concertazione e Consultazione dell'Azienda». Scandroglio insiste: «Non lo diciamo noi, lo scrivono i medici. L'atteggiamento della direzione è clientelare e teso a premiare gli amici degli amici, basta dare un'occhiata ai vertici. Il direttore generale è succube di una logica politica che non gli consente d'essere liberale e trasparente». C'è da capire l'andazzo e i consiglieri regionali interrogano il presidente Burlando e l'assessore Montaldo sul perché è stato approvato il piano riorganizzativo della Asl 4 Chiavarese, le ragioni della sua adozione «e le motivazioni che, caso per caso, hanno portato alla costituzione delle nuove strutture e Dipartimenti e indotto l'Asl 4 ad eliminarne altre già esistenti».
A dettagliare certe stupefacenti dinamiche è Luigi Morgillo, vice presidente del consiglio regionale che aggancia la denuncia alla legge regionale 41 sul riordino del Sistema Sanitario Regionale, che prevede l'elezione per votazione dei capi dipartimento: «Avremo così responsabili legati da un vincolo di fedeltà a chi li ha nominati ». Poi l'evidenza sconcertante: «L'approvazione di 14 nuove strutture complesse per l'Asl 4; la Regione dice sì all'attuazione entro giugno e nel contempo chiede un'analisi comparativa dei costi ». Ciliegina, «apprendiamo di una discriminazione politica: hanno aumentato gli aventi diritto al voto nel Sert per evitare che fosse eletto capo dipartimento uno di Psichiatria, guarda caso con la tessera del Pdl in tasca». A ribadire ci pensano i consiglieri regionali Gianni Plinio e Matteo Rosso, la «coppia di fatto» degli sprechi, e Franco Rocca: «Non c'è stato nessun potenziamento dei distretti sanitari e la struttura di neuropsichiatria infantile è stata soppressa. Senza contare le opere strutturali fatte male e rifatte con i soldi dei cittadini».
In serata la replica di Claudio Montaldo che se la prende con Scandroglio: Con questo attacco- dice Montaldo- guidato dal coordinatore regionale del Pdl viene compiuta una inaccettabile e vergognosa incursione politica all’interno di decisioni aziendali».