La denuncia della televisione serba: "Una vergogna"

La televisione pubblica di Belgrado ha codnannato gli hoolignas che
hanno provocato gli incidenti a Genova: "E' una vergogna per la Serbia e
per il nostro calcio". Secondo l'emittente non è escluso che i
tafferugli siano stati una reazione alla repressione della polizia nei
confronti degli atti di violenza al gay pride di domenica

Belgrado - "È uno scandalo, quelli che hanno organizzato questi incidenti sono a Belgrado": così il presidente della Federcalcio serba, Tomislav Karadzic, ha commentato quanto avvenuto stasera a Genova in occasione di Italia-Serbia. "È un attacco allo Stato e lo Stato deve risolvere questo problema", ha aggiunto Karadzic, citato dai media serbi Dal canto suo un ex nazionale, Savo Milosevic, ha definito quello di oggi "uno dei giorni più neri della storia del calcio serbo". "Penso che tutto questo non possa essere stato provocato solo dall'animosità contro il portiere (Vladimir Stoikovic, contestato e minacciato dai tifosi, ndr). Le cose sono molto più serie e pericolose", ha dichiarato. "Negli ultimi 20 anni lo Stato non ha fatto nulla per stroncare questa violenza. Pagheremo un prezzo molto alto per la mancanza di volontà di risolvere alla radice il problema", ha concluso Milosevic.

 

La condanna dela tv pubblica La televisione pubblica serba (RTS) ha duramente condannato i gravi incidenti provocati a Genova dai tifosi serbi, parlando di "vergogna". "È una vergogna per la Serbia, è una vergogna per il nostro calcio", ha detto il telecronista impegnato a riferire dell'incontro dallo stadio Luigi Ferraris di Genova. La cosa più grave, ha aggiunto, è che questi incidenti sono stati provocati fuori dalla Serbia. Secondo la tv non è escluso che le intemperanze - che hanno portato alla sospensione di Italia-Serbia - possano essere state messe in atto volutamente come reazione all'intervento della polizia domenica scorsa a Belgrado contro gli estremisti di destra che cercavano di impedire lo svolgimento del gay-pride.

Slogan politici Sempre secondo l'emittente pubblica gli hooligan hanno dato fuoco ad una bandiera del Kosovo ed hanno scandito slogan quali 'si devono uccidere i kosovarì. I circa 1.000 facinorosi - sempre secondo la tv - prima dell'inizio della partita hanno attaccato il portiere della nazionale serba Vladimir Stoykovik, accusato di aver lasciato la Stella Rossa per passare al Partizan e giocare così in Champions League. I teppisti hanno fatto uso di torce e petardi, e Stoykovik non è stato inserito nella formazione dal ct serbo.