Denunciano insieme i coniugi scomparsi E così scoprono la loro scappatella

MantovaAltro che scomparsi. Altro che in pericolo. Se la sono svignata, in barba alla preoccupazione dei rispettivi coniugi, lontani dal tedioso ménage familiare. Storia di una fuga d’amore che sembra uscire da un copione. Gli ingredienti ci sono tutti: la suspense, gli indizi che fanno capolino a uno a uno fino a delineare un sospetto, l’imprevedibile epilogo. Storia di ordinaria infedeltà, anche se la trama ha dell’avventuroso.
Ambientazione: un paese in provincia di Viadana (Mantova). Scena prima. All’inizio di maggio lui e lei, entrambi sulla quarantina e con figli, si presentano alla caserma dei carabinieri dello stesso comune, a distanza di pochi minuti l’uno dall’altra. Segnalano la scomparsa dei rispettivi coniugi, che risale al giorno precedente. Nessuno dei due è tornato a casa dopo il lavoro. Scena seconda. Mentre attendono di formalizzare la denuncia, i malcapitati conversano e si ritrovano a dover fare i conti col medesimo dramma. Dove saranno? Cosa sarà accaduto? Se invece fossero scappati? E via di questo passo. Finché le coincidenze diventano davvero troppe, anche perché l’azienda per la quale lavorano gli scomparsi è la stessa. Uno scherzo? Macché. Una relazione clandestina sfociata in fuga.
Scena terza: i fuggitivi fanno ritorno a casa, ma solo dopo tre settimane di spasso e un penoso andirivieni di telefonate dai toni certamente poco accomodanti. Torna in mente la pellicola di Sydney Pollack Destini incrociati. Anche se nel film il tradimento viene a galla dopo un disastro aereo. Harrison Ford e Kristin Scott Thomas risalgono a una verità che li sconvolge due volte. Marito e moglie, morti nell’incidente, volavano verso New York per un finto viaggio di lavoro ed erano amanti. Vabbè, i protagonisti della scappatella italiana hanno potuto almeno tirare un sospiro di sollievo: nella sventura, la fortuna di ritrovare i fuggiaschi sani e salvi.