«Denunciate i facinorosi»

«In merito ai disordini avvenuti nella serata di ieri nella zona di via Balbi esprimo la mia più ferma ed esplicita condanna di tali forme di violenza, forme che hanno assunto, in taluni casi, aspetti di guerriglia urbana organizzata. Manifesto piena soliarietà alle forze dell’ordine e condivido totalmente le direttive assunte dal prefetto e dal questore della Provincia di Genova, tese a consentire una piena e democratica vivibilità della città. La violenza non porta benefici alla causa del glorioso blasone genoano, ma riflette una immagine di Genova distorta e negativa. Non possiamo consentire a qualche centinaio di facinorosi di sfogare i loro istinti primordiali e deliquenziali mettendo a ferro e fuoco un intero quartiere e a rischio l’incolumità di inermi cittadini. Invito il “popolo rossoblu” ad isolare e denunciare coloro che si muovono nelle manifestazioni con il solo obiettivo di far male alla nostra città e creare oggettive condizioni di turbamento dell’ordine pubblico. Facciamo in modo che Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco possano tornare alle loro naturali competenze di presidio del nostro territorio, specie in un periodo in cui Genova ha l’esigenza di offrire a coloro che transitano nel nostro porto situazioni ottimali di sicurezza. L’iniziativa da me assunta presso la Procura di Genova intende rilevare l’esigenza di una maggiore equità nell’amministrazione della giustizia sportiva, ma vuole anche verificare se esistono, sotto il profilo della giustizia ordinaria, le condizioni per scoperchiare un “pentolone” dentro al quale da molti anni insistono fenomeni inquietanti e soluzioni apparentemente torbide. Rivolgo, infine, un appello ai giornali ed alle televisioni locali, affinché contribuiscano, con i loro servizi e la loro capacità comunicativa, a rendere più sereni ed obiettivi i toni e le modalità della protesta, riportando la questione al giusto posto nella scala dei valori della quotidianità vissuta e ricordando che, comunque, il calcio è “un gioco”».
Alessandro Repetto
presidente della Provincia di Genova