«Denuncio chi affitta ai clandestini»

Si chiama Cittadella, ma è diventato il paese più popolare d’Italia. Da quando il suo sindaco è stato denunciato da un magistrato che non ha gradito l’ordinanza che vieta il diritto di cittadinanza a chi non dimostra di avere un lavoro, un reddito, una rettitudine morale. In Liguria c’è un sindaco che quell’ordinanza l’avrebbe potuta firmare già da tempo. «Sì, non l’ho fatto perché non era necessario - conferma Giacomo Chiappori, sindaco leghista di Villa Faraldi, paesino di 500 anime nell’Imperiese -. Ho parlato con i miei concittadini e ho spiegato la sostanza della cosa. Cioè che non avrei tollerato che qualcuno affittasse case a chi non era in regola. Intendo dire senza reddito, senza garanzie. Si fa presto a stravolgere un piccolo centro. Basta dare l’opportunità a pochi immigrati di venire a stabilirsi qui, che poi subito richiamano altri familiari e presto la situazione sfugge al controllo».
Divieto di accesso agli immigrati? «Assolutamente no - ribatte il sindaco -. A Villa Faraldi abbiamo quattro famiglie di stranieri e sono i benvenuti. Ma sono artigiani, o lavorano in aziende della zona, mandano i loro figli a scuola e anche alla festa di Natale che organizziamo per tutti i bimbi del paese. Si portano a casa i regali e se serve entrano anche in chiesa. Questa è integrazione vera, non ipocrisia». Ma senza ordinanza, come fa a imporre le regole per la residenza? «Sono l’unico responsabile della sicurezza e dell’ordine pubblico - allarga le braccia Chiappori -. E così ho detto ai miei concittadini, e loro sono d’accordo con me, che se scopro che qualcuno affitta appartamenti a clandestini al solo scopo di lucrare sugli immigrati, io li denuncio».