Denver, sventato attentato a Obama: arrestati 4 neonazisti

Il piano era di ucciderlo giovedì, mentre parlava alla Convention democratica. Ma la polizia della capitale del Colorado li teneva d'occhio da tempo. Uno dei fermati: &quot;Avremmo sparato da grande distanza, circa 750 metri, usando un fucile&quot;<br />

Denver - La polizia di Denver ha arrestato quattro "supremazisti bianchi" sospettando che avessero l'intenzione di organizzare un attentato contro il candidato democratico alla Casa Bianca, Barack Obama. Il senatore dell'Illinois non si trova al momento a Denver, dove si è aperta ieri la convention del Partito democratico.

Il blitz e l'arresto La polizia di Denver ha arrestato quattro uomini, dopo il fermo ad un posto di blocco di routine di un camioncino con a bordo droga, armi e un giubotto anti-proiettile. Un arresto, riportano oggi i media locali, che forse ha sventato un possibile attacco contro Barack Obama che giovedì si appresta ad accettare la nomination democratica nello stadio della città del Colorado, di fronte a circa 80mila persone. "Possiamo al momento dire questo: siamo assolutamente certi che non ci sia una credibile miaccia al candidato democratico o alla popolazione", ha detto il procuratore capo Troy Ed al Denver Post cercando di minimizzare l'allarme, assicurando comunque che "l'inchiesta continua e forniremo maggiori informazioni appena saranno disponibili".

Le persone arrestate Il sospettato numero uno si chiama Tharin Gartrell, ha 28 anni. Sia lui che altre due persone sono state arrestate per possesso di droga, ma le autorità non spiegano per ora in che rapporti siano fra loro. Dovrebbero essere portati in tribunale giovedì. Nella notte fra domenica e lunedì, la polizia nel sobborgo di Aurora ha fermato un camion che zigzagava in strada. Al volante, Gartrell, patente sospesa; nel baule due fucili di cui uno con mirino; un giubbetto antiproiettile; scatole di munizioni, walkie talkie e probabilmente della droga (alcuni media parlano di metanfetamine). Tre ore dopo è stato arrestato Nathan Johnson, 32 anni, in un albergo di Denver. Mezz’ora dopo, il 33enne Shawn Robert Adolf ha cercato di saltare da una finestra spezzandosi una caviglia; la polizia era andata a cercarlo in un albergo nel sobborgo di Glendale. È detenuto con una cauzione di 1 milione di dollari. L'Fbi da parte sua ha confermato di indagare sulle presunte minacce contro Obama pronunciate da Gartrell.

Il piano per uccidere Obama Il piano era di ucciderlo giovedì, mentre parlava alla Convention democratica di Denver. Secondo l’emittente locale CBS34, uno dei fermati ha confessato. "Avremmo sparato a Obama da grande distanza, circa 750 metri, usando un fucile". Ora l’inchiesta dalla polizia di Aurora è passata all’Fbi ed al Secret service il corpo preposto alla protezione anche dei candidati alla presidenza. Le autorità federali statunitensi continuano a indagare sugli arresti, ma per il procuratore distrettuale Troy Eid l’uomo non si è trattato di "una minaccia credibile" per il senatore dell’Illinois: "Abbiamo piena fiducia che non vi sia alcuna minaccia credibile per il candidato, per la Convention del partito democratico" che si è aperta ieri sera, "o per la popolazione del Colorado".