Depositata la richiesta di arresto per Lavitola

Il gip di Bari, Sergio Di Paola, ha depositato l'ordine di custodia cautelare per il
giornalista latitante a Panama, accusato di induzione a mentire nell’ordinanza depositata ieri dal sostituto procuratore
Pasquale Drago. Al vaglio della procura barese anche tutti gli interrogatori di Tarantini

Le richieste dei pm di non arrestare l'ex direttore dell'Avanti, Valter Lavitola, non sono state accolte dal gip Sergio Di Paola. Il giudice ha infatti depositato l'ordine di custodia cautelare per il giornalista latitante a Panama, per il reato di induzione a mentire di cui è accusato nell’ordinanza depositata ieri dal sostituto procuratore Pasquale Drago.

Sabato scorso Drago aveva consegnato al gip un'istruttoria di dieci pagine in cui sosteneva non ci fossero abbastanza indizi di colpevolezza perché si arrestasse Lavitola. L'istruttoria è stata rigettata dal giudice che dà ragione al tribunale del Riesame di Napoli che ha riqualificato l’accusa di estorsione contestata a Lavitola in induzione a mentire ai pm baresi.

La Procura di Bari, inoltre ha deciso di verificare l’attendibilità delle dichiarazioni rese da Gianpaolo Tarantini ai pm di Bari. Le verifiche riguarderanno tutti gli interrogatori fatti dall'imprenditore e tutte le inchieste, anche quelle sulla sanità.