La deputata olandese: in Italia sevizie sui bimbi

L’accusa: «Messi a testa in giù nell’acqua dai carabinieri». E il Senato insorge: «Invenzioni»

da Roma

I carabinieri italiani avrebbero «afferrato i bambini rom per i piedi» e li avrebbero messi «a testa in giù nelle bacinelle d’acqua» in un campo nomadi. Doveva essere uno scambio di opinioni al Senato tra la commissione Libertà civili (Libè) del parlamento europeo e deputati e senatori italiani sulle novità del governo Berlusconi in materia d’immigrazione. Invece il colloquio si è trasformato in uno scontro Italia-Olanda con parole vicine all’insulto.
A un certo punto del confronto, la parlamentare olandese Verde Elli Degroen ha lanciato infatti un accusa pesantissima verso le Forze Armate italiane. «Dichiarazioni sguaiate - riferisce al Giornale il vicepresidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Domenico Benedetti Valentini - nella democrazia c’è anche la facoltà di dire assurdità, ma queste accuse non sono supportate dal minimo riscontro». E’ scattata quindi «una forte ribellione da parte di parlamentari italiani ed europei». Non una rissa, visto il tenore istituzionale dell’evento, ma un botta e risposta duro. Si sarebbero sentite frasi come: «In Olanda fate cose ben peggiori!».
A detta del presidente della commissione per le Politiche europee, Rossana Boldi, della Lega, «anche da parte dei parlamentari dell’opposizione si è avuto un atteggiamento di perplessità» nei confronti della deputata Verde.
Secondo la senatrice del Pd Francesca Marinaro c’era invece nella maggioranza «un clima di nervosismo palpabile». In realtà le richieste di chiarimenti vertevano in particolare sull’introduzione dell’aggravante per chi commette reato da clandestino in Italia. Poi l’accusa senza prove ha abbattuto ogni cortesia e formalità.