IL DEPUTATO CHE VORREI

Tutti noi ci auguriamo che Sandro Biasotti torni ad essere il presidente della Liguria. Per mille motivi. Dal più banale, cioè che basta vedere l’operato di alcuni assessori della giunta Burlando per sperare che questa parentesi si chiuda presto, al più alto. E cioè che Biasotti durante il suo mandato, nonostante molti errori evitabili, ha saputo impostare un lavoro che guarda al futuro della Liguria, non limitandosi all’ordinaria amministrazione. Vale a dire, proprio quello di cui ha bisogno la nostra regione, altrimenti destinata a ingrigirsi e ad invecchiare tristemente, senza speranza nel futuro.
Insomma, sono moltissimi i motivi per augurarsi che Sandro Biasotti torni alla guida della Regione. Ma, se possibile, ne vorrei indicare uno - se si vuole minore, periferico, secondario - che mi starebbe molto a cuore. Se Biasotti diventa presidente della Liguria è automaticamente incompatibile con la carica di parlamentare nazionale e quindi dovrebbe lasciare il posto di deputato al primo dei non eletti nelle liste del Popolo della libertà. E il primo dei non eletti Pdl si chiama Alessandro Gianmoena (...)