Il derby di Bologna evita la farsa

Il centesimo derby cestistico di Bologna si giocherà regolarmente stasera alle 21 davanti alle telecamere di Sky che temevano di dover mandare un cartone animato dopo le minacce di Claudio Sabatini, il proprietario della Virtus che, camminando fra le macerie di tre sconfitte pesanti ha forse scoperto che questa volta sarebbe davvero rimasto solo.
Niente colpo di teatro, niente Virtus dei "cinni", dei ragazzini in campo. Si giocherà perché, come ha detto il Marinetti bianconero, è giusto rispettare il pubblico e la storia del derby iniziata il 15 dicembre del 1966. Pensarci prima, senza tirare fuori la questione dell'irregolarità, perché secondo lui l'anticipo a questa sera non aveva lasciato 48 ore di riposo alla Fortezza, non gli era sembrato giusto. Peccato. Comunque conoscendolo, ha forse vinto lui, in questi tempi sono gli unici successi di una squadra disfatta dopo la finale scudetto e costruita male come tante altre, perché ha sempre avuto un titolo, ha fatto tremare una lega dove martedì prossimo se ne dovrebbero sentire delle belle, a meno che per la pace notturna di ieri non ci sia sul tavolo l'assegnazione alla Virtus della coppa Italia che sembrava interessare la Fortitudo, altra illustre malata, la rivale in una perenne lotta cittadina, la nemica che sembra stare anche peggio dopo le cinque sconfitte consecutive in campionato.
Polvere senza stelle per nascondere tutto mentre il popolo Virtus chiede di cambiare qualcosa in una squadra dove Delonte Holland gira da anarchico in tutti i sensi, anche se a Vitoria, diranno i soliti noti, è stato l'unico a segnare molto. Questa la malattia grave che sembra prendere anche una Fortitudo mandata in ritiro a Sestola e tranquillizzata dal proprietario Sacrati che non prevede ribaltoni almeno fino al ritorno del gruppo dalla trasferta europea.
Stanno male le amatissime di basket-city, ma questa sera, nell'anticipo di una 8ª giornata che a mezzogiorno di domani ci farà vedere la Benetton (senza DeMarr Johnson, rispedito ai suoi fast food, con la novità De la Fuente), per almeno una delle due la vittoria sarà come l'aspirina.
La Virtus in campo ci impedisce di andare a fondo sulla crisi di Milano che qualcuno pensa di risolvere con il ritorno di Booker e l'ingaggio di Katelinas, una crisi ben evidenziata ad Istanbul. Questo derby nasconde le angosce di Roma battuta un'altra volta per sciocchezze sul nobile campo di Madrid dove gli arbitri hanno fatto strage, nobile arena del Real che ha celebrato il suo ex grande generale Ferrandiz mentre in Italia non devono essere stati tanti, neppure in casa Olimpia, a ricordarsi degli 84 anni di Cesare Rubini il loro Leonida.