Dopo il derby c’è poco da ridere

Cartellini rossi, scontri verbali davanti alla tv, caccia all’uomo fuori dallo stadio. Quello di sabato è stato il derby della vergogna, dal quale non solo la Roma sconfitta ma tutto il calcio cittadino esce con le ossa rotte. Da un punto di vista formale, perché è stata infangata l’immagine della città proprio nel giorno in cui si era chiesto da più parti al mondo del pallone di dare prova di maturità e di evitare atteggiamenti provocatori. Da un punto di vista provocatorio, perché per entrambe le squadre il futuro è fosco: per la Roma sconfitta e ormai destinata a un processo di ridimensionamento che la allontanerà dal calcio che conta (vale a dire l’Europa); e per la Lazio che continua a dimotrsrsi one-match-team. E così, si sa, si va poco lontano. Vediamo come e da dove ripartono le due squadre.