Derby al cardiopalmo, nerazzurri in festa

Trionfo neroazzurro dopo anni di amarezze, tra cori e bandiere. Mentre i giocatori del Milan, nonostante la sconfitta, escono tra gli applausi dei loro sostenitori. Ancora una volta Milano dà una grande lezione di civiltà, grazie ai tifosi che non sono andati oltre gli sfottò, magari crudeli. Dimostrando come una partita di calcio debba restare solo...una partita di calcio. Del resto fin dall'inizio s’è capito che le cose sarebbero andate nel migliore dei modi. Arrivo alla spicciolata, ingresso ordinato fin dalle 18, con un mescolarsi di bandiere e magliette rossoneroazzurre, quasi una tranquilla sagra paesana. Alle 19 lo stadio è già un ribollire di cori, poi le solite coreografia: i milanisti a prendere in giro gli avversari per l’inaspettato scudetto, gli interisti a srotolare un’enorme maglietta numero 3, quella del «capitano, mio capitano» di sempre, Giacinto Facchetti. Poi il fischio d’inizio e la girandola di gol. Il punteggio dice Inter, ma la festa è stata di tutti.