Derby d’alta quota ma senza tutto esaurito

Era dal 2001 che Roma e Lazio non arrivavano al derby entrambe sul podio del campionato. Allora i giallorossi veleggiavano verso lo scudetto e i biancocelesti erano terzi. Fra loro la Juventus. Fu un 2-2 con pareggio di Castroman al 95’ per la Lazio. Un derby ad alta quota, dunque, quello che si gioca oggi, di pomeriggio per maggiore sicurezza. Eppure forse il derby più fiacco degli ultimi anni, che si svolgerà in un Olimpico senza tutto esaurito. Eppure le motivazioni non mancano: in casa giallorossa la voglia di riscattare la disfatta dell’andata, quella di porre fine all’onda lunga degli sfottò dei cugini per Manchester, quella di un Totti acciaccato di vincere la classifica dei cannonieri, primo riconoscimento individuale alla sua portata alla bella età di 30 anni. Da parte biancoceleste qualche preoccupazione più concreta: sigillare la Champions League, possibilmente da terzi e non da quarti, oltre al desiderio di fare un altro dispetto ai cugini.
Eppure. Eppure questo derby di fine aprile, che si svolgerà in un clima quasi estivo, non «acchiappa». Soprattutto in casa Roma, in un anno in cui i tifosi hanno sognato dapprima lo scudetto e poi di andare in fondo alla Champions, la supremazia cittadina, sancita del resto già dalla classifica, non seduce più di tanto. Questa è almeno l’aria che si respira in città, alla vigilia. Poi, oggi, sul campo, sarà tutta un’altra storia.