Il derby delle corna: La donna tradisce quanto (e forse di più) dell’uomo

Le corna ce le abbiamo tutti. Ma ogni flirt fa storia a sé, generalizzare sarebbe un errore. 

Temiamo di dover partire da un assunto: le corna ce le abbiamo tutti. Sappiamo che qualcuno si sentirà oltraggiato da tanta brutalità, e magari qualcuno potrà davvero permettersi di sentirsi oltraggiato, ma siamo onesti: sono in pochi. Il sollievo, in materia, sta nel non averle evidenti, più che nel non averle affatto. Ci si può già sentire fortunati in assenza di evidenza (e scusate l’assonanza).

È una magra consolazione, ma è forse l’unica. Come facciamo a saperlo? Ci sono capitate troppe volte confessioni di insospettabili, racconti di colleghi e amici, sospironi da cortigiane improvvisamente disoccupate usciti dal petto vibrante di signore sulle quali avremmo messo non una ma entrambe le mani sul fuoco per poter ancora pensare che l’unico santo al mondo sia il nostro compagno e le uniche fortunate sulla terra siamo noi. Ecco come facciamo a saperlo. Perchè, statisticamente, abbiamo capito che in pochissimi sono esenti dalla piaga del tradimento. E che dire di noi, del resto? Abbiamo sempre tenuto condotte completamente specchiate? Mhh...

La signora Munson fa differenza solo per il fatto di essersele sentita confessare (le corna) e nemmeno tanto per il fatto di aver deciso di indossarle come una abito su misura, quanto piuttosto per aver pensato di scrivere un libro sulla sua stoica resistenza e su quello che lei, a torto o a ragione, ha considerato un lieto fine: il ritorno del marito fedrifrago. Di sicuro, comunque, un lieto fine c’è stato: la signora Laura Munson ha trasformato un’umiliazione in un’opportunità. È diventata un caso letterario e da cornuta calpestata si è trasformata in ricca signora famosa. Insomma si è vendicata pur non vendicandosi. E soprattutto è riuscita a riaccendere con vigore un vecchio equivoco. Quello secondo il quale, a tradire, è sempre e solo il maschio schifoso.

Se i tempi non fossero quelli di oggi, ci verrebbe da ribattere che, tanto per cominciare, quando un uomo tradisce lo fa solitamente con una donna. Ma gli usi moderni ci invitano a maggior prudenza circa il genere verso il quale indirizzare i sospetti. Però sta di fatto che concentrarsi solo sulle corna maschili (nel senso di quelle fatte dagli uomini), significa scegliere di vedere solo la metà del problema. Le donne tradiscono tanto quanto gli uomini e, per rimanere nel banale, le corna delle donne sono anche peggio perchè più che improduttive divagazioni sono solitamente definitive partenze. E quando non è così, è solo perchè generalmente, le signore in questione hanno troppa convenienza nel rimanere col cornuto, o hanno troppo peso loro stesse per potersi permettere uno scandaletto da bicipite teso. È quando si sceglie una tipologia di amante adatta all’uso. Tendenzialmente giovane, squattrinato, di bell’aspetto e poche pretese. Una tipologia di amante per la quale sarebbe pronta oggi la nuova, popolarissima, vincente ex cornuta signora Munson. E che le auguriamo di «comprarsi».

Un film visto mille volte, come tutti quelli girati attorno all’annoso tema delle corna, del resto. Argomento sul quale tutto è già stato detto e sul quale, in realtà, ci si dovrebbe sempre astenere dal dire perchè ogni cornuto fa storia a sè. O almeno è così che all’ingannato piace pensare e sarebbe giusto lasciargli almeno questa esclusività. Il mondo è pieno di multiproprietà sentimentali. E la maggior parte dei contratti è stipulata in nero. Perchè è un mercato che si nutre di clandestinità, si regge proprio su questo. Infatti la Munson è un caso. Perchè le sue sono state corna dichiarate all’erario con tanto di cedolare secca. Questo non si fa, di solito. Si tace da una parte e pure da quell’altra. Non si deunciano gli inquilini di troppo, gli si fa posto sul fondo del cassetto e si coprono i loro indumenti abusivi con i nostri slip coniugali e dichiarati. Tanto è solo per una stagione...