Al Derby Franco Rossi scherza con il tempo

Il tempo ti scivola tra le mani, inesorabilmente. Ma l'unico modo per fermarlo è passare all'altro mondo. Quindi, tanto vale imparare a conviverci. Una buona dose di consigli per gestire, domare e capire il tempo arriva dal divertente spettacolo di Franco Rossi Scusate... Avete un secondo?, in cartellone al Teatro Derby da questa sera al 7 febbraio (ore 21, ingresso 15 euro, info 02.76016352). In equilibrio tra cabaret, musica, poesia e filosofia, l'attore lodigiano si affida a citazioni di menti celebri, da Kant a Orazio, da Baudelaire a Shakespeare, per affrontare il grande quesito del tempo, quella cosa impalpabile che scandisce la nostra permanenza sulla terra. Tempo come kronos e come vita, ma anche come meteo. «In fondo, quando non si sa di cosa parlare, si finisce sempre a parlare del tempo - ci scherza su Franco Rossi -. Il tempo come meteo sembra un argomento superficiale, ma in fondo è il punto di partenza per parlare del tempo come vita».
Pillole di filosofia queste che, però, Rossi non distribuisce in modo pensoso e angosciato: «La principale corda dello spettacolo è quella della comicità - spiega l'attore, che divide il palcoscenico con una spalla, Corrado Villa, una cantante, Carola Caruso, e una band che suona dal vivo - in un continuo gioco tra alto e basso. A me piace definire questo spettacolo un varietà di spessore. Si parte dalle citazioni celebri per giungere a gag e situazioni surreali. C'è anche tanta musica, brani composti da me e canzoni celebri della musica italiana, da Mina ai cantautori».
Lo show cerca di stimolare qualche riflessione, senza però voler salire in cattedra. «Nessuno possiede la verità. Non c'è nessuna morale da consegnare alla platea». La modernità in effetti, sembra angosciata dal tempo: lo insegue, lo velocizza, lo acquista come tempo libero per poter fuggire dal quotidiano, talvolta se lo ritrova tra le mani senza sapere produrre frutti. Il consiglio di Franco Rossi è quello di fermarsi e prendersi quel benedetto secondo. Per cominciare a pensare. E a ridere.