Per il derby i ghisa non fischiano: c’è lo sciopero e si rischia il caos

Guai in vista. Da stanotte i vigili sono in sciopero e, mai come questa volta, si tratta di un’agitazione che potrebbe avere ripercussioni pesanti sulla viabilità della domenica dei milanesi. Sì. perchè se l’Inter dovesse vincere lo scudetto, i tifosi si riverserebbero sulle strade a briglie sciolte. Senza controlli su traffico e sicurezza. In più, se all’eventuale carosello di auto dei neroazzurri si aggiunge anche il rientro di chi ha trascorso il ponte fuori città, ecco che il pasticcio è fatto.
La città rischia seriamente di andare in tilt. Polizia e carabinieri non faranno mancare presidi, ma è molto probabile che in circolazione non ci sia nemmeno un vigile. Ben consapevole dei danni che si potrebbero verificare oggi è Roberto Miglio, della rappresentanza sindacale unita della polizia locale di Milano. «L’adesione allo sciopero - annuncia - sarà molto alta. Vogliamo far sentire la nostra assenza e dare fastidio».
Nessun controllo nemmeno a San Siro, dove le tifoserie di Milan e Inter oggi si troveranno una di fronte all’altra. Certo, non è la prima volta che la polizia municipale di Milano indice uno sciopero proprio nel giorno di una partita decisiva: lo scorso anno la protesta dei vigili è coincisa con la semifinale di Champions fra Milan e Manchester. Allora a organizzare lo sciopero furono Cgil e Sulpm. Stavolta non si presenteranno in servizio tutte le nove sigle sindacali e la Rsu del Comune di Milano. «Abbiamo le nostre ragioni per protestare» spiega Miglio. Tra le lamentele principali della polizia municipale, ci sono i parametri di indennità, fermi da dieci anni, e la riduzione delle pattuglie di notte da tre a due agenti. «In questo modo - sostiene Miglio a nome dei colleghi in divisa - non ci viene garantita la sicurezza necessaria per lavorare. Ad esempio, se due di noi sono impegnati con le misurazioni di un incidente stradale, non c’è più il terzo uomo a controllare il traffico per strada e rischiamo di venire investiti». Non finisce qui. Se non ci saranno «aperture», i vigili annunciano una nuova tornata di scioperi. E andranno, ancora una volta, a colpire nel segno: le date prescelte sarebbero quella della notte bianca dello sport, programmata per l’inizio di giugno, e l’arrivo del Giro d’Italia. «Non ci fermiamo - annuncia fermo Miglio - Anzi, la prossima volta lo sciopero sarà ancora più pesante e massiccio».
La goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha spinto i vigili alla protesta di oggi è l’incontro della scorsa settimana in prefettura: «Abbiamo chiesto il raffreddamento del conflitto, ma non c’è stata la minima apertura né la disponibilità a far tornare le pattuglie notturne a tre persone».