Il derby rosa per le azzurre della Valbisagno

È stato un testa a testa durato mesi, fino a quando la vincitrice Carla Boccazzi non ha deciso di mettere il turbo e fare la fuggitiva scalando ogni vetta e raggiungendo il traguardo con la bellezza di 2.192 tagliandini utili per vincere il gioco del Giornale per il municipio Bassa Valbisagno. Ha battuto Stefania Stellini rimasta a 839 preferenze ben distribuite nel tempo, un appassionante testa a testa in rosa che premia ancora una volta le due donne del Popolo della Libertà in Municipio Bassa Valbisagno. Al terzo posto è finita ancora una donna: Oriana Cipparoli che ha chiuso con 339 preferenze.
«Sono rimasta coinvolta dal gioco del Giornale. All’inizio non avrei nemmeno pensato di giocare, poi ho visto che arrivavano voti per me e quindi anche la mia famiglia si è data da fare per raccogliere le schede: è stato divertente e gratificante perché significa che in tanti apprezzano il lavoro che faccio» racconta Carla Boccazzi in consiglio di circoscrizione dal 2002 e oggi capogruppo Pdl. Contenta come Stefania Stellini che la sua esperienza politica la vive quotidianamente dal 1989 come dipendente del gruppo regionale prima del Pli, poi di Forza Italia, ora del Pdl: un vero punto di riferimento per i consiglieri regionali che transitano da via Fieschi. Si dice delusa dall’esperienza in Municipio: «Siamo partiti con grande entusiasmo ma si è dimostrata una grande delusione: non esistono poteri e se il Comune non decide di decentrare le deleghe allora tanto vale chiuderli». Di chiusura parla anche Carla Boccazzi: «Abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle circoscrizioni, e in più ogni tentativo di risolvere qualsiasi problema sul territorio ci viene respinto dalla maggioranza per scelte politiche». Il futuro? Entrambe incerte su una possibile ricandidatura non vorrebbero il ruolo da “presidente”: «Ho una certa età e dico largo ai giovani, ma se c’è bisogno di esperienza resto a disposizione» spiega Boccazzi, mentre Stellini chiude ogni spiraglio: «Ci sono persone molto più qualificate di me per quel ruolo».