Derivati, la Consob colpisce Unicredit

da Milano

La Consob ha sanzionato Unicredit banca d’impresa (Ubi) e Unicredit banca mobiliare (Ubm), società del gruppo Unicredit, con una multa di 779.700 euro a causa di irregolarità nella procedura operativa in prodotti derivati Otc (Over the counter, cioè il mercato fuori Borsa). È quanto si apprende dal bollettino Consob di ieri, nel quale si legge che le società sono obbligate al regresso nei confronti dei membri del cda e del collegio sindacale. In particolare per Unicredit banca d’impresa l’importo è di 511.200 euro, di cui 20mila euro a carico dell’amministratore delegato Alessandro Profumo, mentre per Unicredit banca mobiliare la multa si attesta a 268.500 euro, di cui 23.800 euro a carico dell’ad. Le procedure interne dei due istituti nell’operatività nei prodotti derivati Over the counter si sono rivelate, secondo la Consob, «carenti sia in generale, sia con riguardo agli specifici profili oggetto di contestazione». Sotto accusa sarebbero l’ingegnerizzazione dei nuovi prodotti, il pricing delle operazioni, l’informativa al cda sui nuovi prodotti «inidonea» e l’introduzione di nuovi prodotti «senza il coinvolgimento decisionale degli organi di vertice». Con multe individuali e che li colpiscono per i rispettivi ruoli nel periodo 1° gennaio 2003-21 luglio 2005, anche come consiglieri non esecutivi, figurano nomi illustri. Oltre a Profumo, troviamo anche il direttore generale vicario di Intesa Sanpaolo, Pietro Modiano, il presidente di Fiat e Confindustria, Luca di Montezemolo, quello dell’Enel, Piero Gnudi, Massimo Calearo (Federmeccanica), Alessandro Riello e il docente universitario Giulio Sapelli.