Derivati, Merrill Lynch e Dexia nei guai in Puglia

Due ex funzionari di Merrill Lynch e Dexia-Crediop sono indagati per truffa aggravata ai danni della Regione Puglia in un’inchiesta della Procura di Bari per una vendita di derivati all’ente regionale per far fronte a un debito della Sanità nel 2003-2004. Lo riferisce la Procura della Repubblica di Bari in una nota. L’inchiesta, avviata nel 2009, fa riferimento alla ristrutturazione del debito sanitario regionale a cura delle due banche tramite il collocamento nel biennio di bond della Regione per 870 milioni. Nell’inchiesta le due banche sono indagate ai sensi della legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle imprese. «Il reato contestato ai rappresentanti degli istituti di credito è quello di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico» scrive la Procura. Una fonte giudiziaria ha riferito a Reuters che i due indagati sono Daniele Borrega, all’epoca dei fatti rappresentante in Italia di Merrill Lynch, e Claudio Zecchi, all’epoca funzionario della Dexia Crediop di Roma. Per Borrega è stata disposta la misura interdittiva del divieto di esercitare per due mesi l’attività di promotore finanziario e ricoprire ruoli presso istituti bancari o imprese di promozione finanziaria. Per Merrill Lynch la Procura ha richiesto la misura interdittiva del divieto di stipulare contratti con la pubblica amministrazione per due anni, che sarà discussa davanti al Gip in un’udienza il 10 marzo. Gli illeciti ai sensi della legge 231 sono contestati a Merrill Lynch International, con sede estera a Londra e sede legale italiana in Milano, e Dexia-Crediop Spa con sede legale in Roma, «per non aver, prima della commissione dei fatti ascritti alle persone fisiche, adottato e attuato modelli organizzativi idonei a prevenire il verificarsi dei reati», si legge nel comunicato. In serata Dexia Crediop ha emesso un comunicato nel quale dichiara «di non aver sottoscritto con la Regione Puglia alcuna operazione in derivati».