Derubavano i turisti con il guano finto

Un trucco vecchio ma sempre efficace: imbrattare prima i vestiti di un turista per poi offrirsi a dar loro una mano per togliere le macchie. Nient’altro che uno stratagemma per sfilare loro borse o portafoglio. Era una sostanza che assomigliava al guano degli uccelli quella utilizzata da tre borseggiatori nordafricani alla stazione Termini come «trappola» per ignari turisti. Un escamotage scoperto, però, dai carabinieri del comando di piazza Venezia che hanno arrestato un algerino, mentre i suoi due complici sono tuttora ricercati. I tre si erano divisi i compiti. Il primo adocchiava «la preda» all’uscita del terminal e la seguiva fino al piazzale esterno dove, soprattutto in alcune ore, sopra gli alberi, si incrociano i voli di numerosi stormi di uccelli. Era qui che spruzzava sul vestito del malcapitato di turno, appena sceso dal treno e distratto dal primo impatto con la città, una sostanza di colore marrone, molto simile al guano degli uccelli. Subito dopo arrivava il secondo complice, che con fare disinvolto cercava di porre rimedio. Mentre ciò avveniva il terzo complice approfittava della disattenzione per impossessarsi del bagaglio a mano. Ieri, però, sono intervenuti i carabinieri e l’algerino è finito in manette.