Deschamps risparmia Del Piero «E adesso bisogna correre di più»

Il tecnico: «Dobbiamo ancora abituarci al gioco della B»

Alessandro Parini

da Torino

Senza Del Piero, alle prese con un'infiammazione al tendine d'Achille. Alla scoperta di Crotone, fino all'anno scorso vera e propria succursale della Juventus che in Calabria inviava giocatori in quantità (una ventina, nel corso delle ultime stagioni) e sponsorizzava allenatori (Cuccureddu e Gasperini). Oggi però, in una città che ha deciso di chiudere l'ospedale dalle ore 15 in avanti - garantendo però i ricoveri urgenti -, Deschamps non si aspetta pasticcini e spumante. E non riesce nemmeno a nascondere una certa preoccupazione: «Contro di noi tutti vogliono strafare e, sapendo di non avere nulla da perdere, aumentano la loro aggressività. Sarà così anche a Crotone: ci aspettano un campo piccolo e undici assatanati, ma la nostra mentalità è quella giusta per uscirne bene».
Sarà. Intanto, però, lo stesso tecnico di Bayonne non nasconde le difficoltà di un inizio stagione (forse) più complicato del previsto: «È il gioco della serie B che ancora non riusciamo a digerire - ammette -. Qui in pratica non esiste il possesso palla, in compenso la corsa la fa da padrona e si punta tutto sull'agonismo. Io non voglio snaturare le caratteristiche della mia squadra, però dobbiamo adeguarci in fretta a una realtà diversa da quella cui eravamo abituati. Come si fa? Allenandoci a ritmi ancora superiori». Utili magari per evitare cali di tensione pericolosi come quelli evidenziati sia a Rimini che contro il Vicenza: «Un piccolo calo dopo un'ora di gioco ci sta - si difende Deschamps -. Non dimentichiamo però che in questo gruppo ci sono giocatori con gradi di preparazione diversi e che, alla fin fine, si tratta di una squadra nuova: chi gioca tanto adesso, negli anni scorsi vedeva poco il campo.».
Non è proprio la specialità della casa, quella di aspettare i ritardatari, ma questa è la musica. Oggi, per evitare pericolosi cali di tensione, spazio probabilmente a Balzaretti e Camoranesi al posto di Chiellini e Marchionni, con Bojinov al posto di Del Piero: «Dobbiamo rischiare meno, ma è anche vero che non si possono stravincere tutte le partite. In campo ci sono avversari che meritano rispetto: dobbiamo imparare ad avere equilibrio e a non farci travolgere dalla foga. Tutti se la prendono con Boumsong, che però contro il Vicenza non ha fatto male: lui e Kovac non solo non parlano la stessa lingua, ma si sono anche appena conosciuti». Meglio che approfondiscano in fretta: pena altri spaventi grossi così.